Unipol/Fonsai, possibile accordo su concambi a 62% -Dallocchio

giovedì 10 maggio 2012 16:38
 

MILANO, 10 maggio (Reuters) - I lavori per la definizione dei concambi relativi alla fusione tra Unipol e il gruppo Premafin -Fonsai procedono a ritmo intenso e una possibile convergenza dovrebbe attestarsi su valori che darebbero alla compagnia bolognese il 62% del gruppo assicurativo che nascerà dall'integrazione a quattro.

Lo ha detto Maurizio Dallocchio, consulente di Premafin, confermando quanto riferito da fonti questa mattina.

"Non dovremmo essere lontanissimi" ha risposto Dallocchio a margine di un convegno alla Bocconi relativamente alla chiusura di un'intesa sui concambi tra le parti interessate.

Una quota del 62% post-fusione in capo a Unipol "è un numero sul quale potrebbe esserci una convergenza", ha aggiunto il docente della Bocconi, non escludendo comunque altri valori intermedi tra la quota chiesta dal gruppo Ligresti ed quella ufficializzata da Unipol.

Unipol puntava inizialmente a una quota del 66,7% per tutelarsi da minoranze di blocco nelle assemblee straordinarie, mentre il gruppo Ligresti chiedeva un valore attorno al 60%.

"Tanti laboratori sono aperti. Credo che in queste ore si debba arrivare ad un momento di sintesi" ha aggiunto.

L'obiettivo, ha specificato Dallocchio, è quello di arrivare ad una definizione dei concambi entro l'assemblea di Premafin sull'aumento di capitale riservato ad Unipol del 17 maggio.

(Andrea Mandalà)

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