Autogrill, peggiora rosso trim1, aeroporti sostengono ricavi

giovedì 10 maggio 2012 12:09
 

MILANO, 10 maggio (Reuters) - Autogrill chiude il primo trimestre con una perdita netta peggiore di quella dello stesso periodo 2011 ma ricavi in leggero aumento, sostenuti dal canale aeroportuale.

Tenuto conto dei risultati di inizio anno e delle prospettive attuali, il gruppo conferma la guidance per l'intero 2012 comunicata a marzo, con risultati economici in linea con il 2011 e una crescita del settore Travel Retail che compenserà la debolezza del Food & Beverage in Europa.

Nelle prime 18 settimane, si legge in una nota, Autogrill ha riportato vendite in calo dello 0,3% (+2,6% a cambi correnti).

Il risultato netto trimestrale di competenza del gruppo è negativo per 18,4 milioni di euro rispetto a una perdita di 4,3 milioni dello stesso trimestre 2011.

L'Ebitda consolidato si attesta a 67,9 milioni, in calo del 22,9% rispetto agli 85,9 milioni del primo trimestre 2011, che includevano 8 milioni di proventi non ricorrenti legati alla cessione del business Flight. La marginalità del Food & Beverage è stata penalizzata dal calo delle vendite in Europa - che ha comportato una copertura meno efficiente dei costi fissi, soprattutto di quelli relativi al lavoro e ai canoni di locazione - ma anche dal persistente aumento del costo delle materie prime in Nord America.

I ricavi crescono dell'1,2% attestandosi a 1.241,5 milioni (+3,2% a cambi correnti). In aumento del 5,6% le vendite negli aeroporti, sostenute dall'incremento dello scontrino medio, mentre i ricavi in autostrada (-7%) sono stati penalizzati dalla caduta dei livelli di traffico, dal forte aumento del prezzo del carburante alla pompa, dal calo dei consumi indotto dalla recessione in atto in diversi paesi europei e dalle avverse condizioni climatiche.

"Nel trimestre abbiamo riscontrato segnali positivi ma discontinui. Molto buona la crescita delle vendite conseguita negli Stati Uniti dove, durante l'anno, contiamo di migliorare anche i margini. Brillanti i risultati del Travel Retail, soprattutto in Regno Unito e Paesi emergenti, mentre la Spagna ha registrato un rallentamento", commenta nella nota l'AD Gianmario Tondato Da Ruos. "Gli effetti della recessione hanno interessato maggiormente il business lungo le autostrade, soprattutto in Italia, che rappresenta circa il 20% del fatturato di gruppo, dove abbiamo realizzato una performance negativa che ha influito sui risultati consolidati".

L'indebitamento finanziario è passato da 1.552,8 milioni del 31 dicembre 2011 a 1.596,2 milioni del 31 marzo 2012, principalmente per effetto della stagionalità del business.

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