PUNTO 2 - Impregilo, Salini punta a gruppo con focus costruzioni

lunedì 23 aprile 2012 18:05
 

(riscrive aggiungendo dettagli da presentazione)

MILANO, 23 aprile (Reuters) - Un grande gruppo di costruzioni con ricavi che nel 2015 supereranno i 7 miliardi di euro e un Ebitda di oltre un miliardo, con una struttura finanziaria solida e la possibilità in futuro di remunerare gli azionisti con un dividendo straordinario.

Questo gli obeittivi per il progetto di integrazione tra Impregilo e Salini, azionista del general contractor con oltre il 25%, illustrato oggi alla comunità finanziaria da Pietro Salini, AD dell'omonimo gruppo romano di costruzioni.

"Non è un progetto aggressivo, gli azionisti devono capire che è un progetto che passa attraverso il consenso", ha detto Salini, che non ha risposto a una domanda sull'eventualità del lancio di un'Opa su Impregilo. "Essendo un'azienda quotata non possiamo rispondere", si è limitato a dire.

Il piano prevede una rifocalizzazione del business sulle costruzioni, con la cessione delle attività non-core - la partecipazione nella brasiliana Ecorodovias, Fisia e Fisia Babcock - dopo una valutazione strategica delle opportunità. "Oggi Impregilo non fa il costruttore", ha osservato Salini.

Il progetto del gruppo romano deve fare i conti con il gruppo Gavio, azionista di Impregilo con poco meno del 30% e interessato sia alle attività di costruzioni che a quelle di concessioni, soprattutto in Sudamerica e Italia.

Attualmente il focus geografico all'estero di Salini è in Africa (37% dei ricavi) e Asia (27%).

"Chi fa il concessionario faccia il concessionario, chi fa il costruttore faccia il costruttore", ha commentato Salini.

Il progetto di Salini darebbe vita a un'entità combinata con un Ebitda stimato a 800-1.050 milioni di euro nel 2015 (Ebitda margin 12-14%), incluse le sinergie potenziali, a fronte di ricavi per 6,5-7,5 miliardi di euro.   Continua...