23 aprile 2012 / 13:33 / 6 anni fa

PUNTO 2 - Impregilo, Salini punta a gruppo con focus costruzioni

(riscrive aggiungendo dettagli da presentazione)

MILANO, 23 aprile (Reuters) - Un grande gruppo di costruzioni con ricavi che nel 2015 supereranno i 7 miliardi di euro e un Ebitda di oltre un miliardo, con una struttura finanziaria solida e la possibilità in futuro di remunerare gli azionisti con un dividendo straordinario.

Questo gli obeittivi per il progetto di integrazione tra Impregilo e Salini, azionista del general contractor con oltre il 25%, illustrato oggi alla comunità finanziaria da Pietro Salini, AD dell‘omonimo gruppo romano di costruzioni.

“Non è un progetto aggressivo, gli azionisti devono capire che è un progetto che passa attraverso il consenso”, ha detto Salini, che non ha risposto a una domanda sull‘eventualità del lancio di un‘Opa su Impregilo. “Essendo un‘azienda quotata non possiamo rispondere”, si è limitato a dire.

Il piano prevede una rifocalizzazione del business sulle costruzioni, con la cessione delle attività non-core - la partecipazione nella brasiliana Ecorodovias, Fisia e Fisia Babcock - dopo una valutazione strategica delle opportunità. “Oggi Impregilo non fa il costruttore”, ha osservato Salini.

Il progetto del gruppo romano deve fare i conti con il gruppo Gavio, azionista di Impregilo con poco meno del 30% e interessato sia alle attività di costruzioni che a quelle di concessioni, soprattutto in Sudamerica e Italia.

Attualmente il focus geografico all‘estero di Salini è in Africa (37% dei ricavi) e Asia (27%).

“Chi fa il concessionario faccia il concessionario, chi fa il costruttore faccia il costruttore”, ha commentato Salini.

Il progetto di Salini darebbe vita a un‘entità combinata con un Ebitda stimato a 800-1.050 milioni di euro nel 2015 (Ebitda margin 12-14%), incluse le sinergie potenziali, a fronte di ricavi per 6,5-7,5 miliardi di euro.

Le risorse liberate con le dismissioni andranno riallocate nel core business, “per fare i costruttori”, e anche “per dare soddisfazione agli azionisti, che ne hanno avuta poca”, per esempio valutando la possibilità di una cedola straordinaria.

SALINI: CDA IMPREGILO NON ADEGUATO

Salini, che secondo l‘ultima comunicazione detiene il 25,37% di Impregilo ma è dato dalla stampa già oltre il 29%, ha chiesto la convocazione di un‘assemblea ordinaria per deliberare sulla revoca degli amministratori in carica e la nomina di un nuovo Cda. Il consiglio ha preso atto della richiesta e comunicato che provvederà alla convocazione..

L‘attuale consiglio è espressione di Igli, il veicolo che controlla il 29,96% di Impregilo e che è passato interamente sotto il controllo del gruppo Gavio dopo che Fonsai e Atlantia hanno ceduto le loro quote.

“Il Cda di oggi è espressione di soci che non ci sono più, ben otto su quindici”, ha sottolineato Salini. “Riteniamo che oggi il Cda di Impregilo non sia più adeguato alla realtà sottostante. Mi sarei aspettato che si fosse presentato dimissionario”.

La scorsa settimana hanno annunciato le loro dimissioni Giovanni Castellucci e Fabio Cerchiai, rappresentanti di Atlantia.

Salini ha sottolineato come l‘attivismo del gruppo romano abbia già portato cambiamenti in Impregilo. “Da quando siamo entrati il corso del titolo è migliorato e il Cda di Impregilo si è finalmente svegliato, ha esaminato un piano strategico al 2016 che presenterà il 26 aprile”, ha detto l‘imprenditore. Inoltre, ha ancora sottolineato, il consiglio ha deliberato una nuova procedura per le operazioni con parti correlate e ha convocato un‘assemblea straordinaria per una modifica dello statuto in modo da dare più spazio alle minoranze in Cda.

Per proseguire, Salini - che stima di raggiungere nel 2015 ricavi per circa 3 miliardi di euro - propone un progetto di integrazione con Impregilo che dia vita a un gruppo “più grande, più competitivo, più efficiente”, con una presenza distribuita nel mondo e sinergie di costo e commerciali.

“Il nostro progetto crea valore. Chi non lo accetta senza proporre un‘alternativa deve spiegarci il perché”.

Oggi il titolo Impregilo ha chiuso in ribasso di oltre il 5% in un mercato generale pesante, con l‘indice FTSE Mib in calo del 3,8%.

(Sabina Suzzi)

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