23 marzo 2012 / 08:53 / tra 6 anni

CONTI 2011-Mps, pesante rosso con svalutazione avviamento, no cedola

* Da impairment test avviamenti oltre 3 miliardi di rosso

* Con nuovo management attesa pulizia portafoglio crediti da oltre 1,2 mld

* Occhi su copertura buffer Eba, utilizzo fondi da LTRO

di Stefano Bernabei

ROMA, 23 marzo (Reuters) - Banca Mps chiuderà il bilancio 2011 con una perdita di esercizio miliardaria per la svalutazione dell‘avviamento e del portafoglio crediti e non darà quindi alcun dividendo. Il cambio del top management, con l‘arrivo del direttore generale e futuro AD Fabrizio Viola, e dopo l‘assemblea, quello di Alessandro Profumo alla presidenza, corrisponderà con una “profonda pulizia di bilancio”.

Lo dice a Reuters una fonte vicina al dossier e lo pensano e lo scrivono molti analisti, che considerano gli effetti sul conto economico della svalutazione di circa 7 miliardi di avviamenti (Antonveneta e Biverbanca le voci principali) dopo l‘impairment test che verrà fatto a ridosso del cda del 28 marzo.

“I numeri sono molto importanti, forse anche superiori ai 3 miliardi di cui si è letto. Sicuramente non ci sarà dividendo”, ha detto una fonte vicina al dossier, commentando con Reuters quanto ipotizzato su alcuni siti web circa la perdita di esercizio 2011.

La fonte si spinge a prevedere, e chiarisce che sono solo sue previsioni, una svalutazione “tra 4,5 e 5 miliardi”.

L‘effetto sul patrimonio ai fini di Basilea 3 di questa svalutazione contabile è nullo, in quanto queste voci sono fuori dal patrimonio di vigilanza, pur pesando in negativo sul conto economico quando interviene una loro svalutazione. Andando a conto economico, la svalutazione comporterà una perdita proporzionale ma produrrà un beneficio concreto, affrancando la banca in perdita dal pagare 160 milioni di rata annuale sui Tremonti Bond, che ancora Mps detiene per 1,9 miliardi.

Dalla banca ovviamente non c‘è alcun commento.

Al netto di questa voce l‘esercizio si chiuderebbe, secondo il consensus Thomson Reuters I/B/E/S con 383,8 milioni di utile netto. Tra gli analisti circolano anche valutazioni più caute con utile a 335 milioni dopo svalutazioni su crediti nel 2011 per circa 1,2 miliardi.

Stimare quanto sarà l‘impairment test è difficile anche perché non è chiaro il metodo che verrà usato.

Kepler non calcola gli effetti dell‘impairment pur dicendo che si aspetta una svalutazione rispetto ai 6.474 milioni di avviamento indicati a settembre.

La fonte dice che in realtà “le voci oggetto di impairment sono gli avviamenti che valgono 6,5 miliardi e altre attività che valgono 500 milioni, quindi 7 miliardi”.

OCCASIONE PER PULIZIA PORTAFOGLIO CREDITI, PARTECIPAZIONI

Più di un analista comunque, a parte gli avviamenti, non sarebbe sorpreso di vedere per il 2011 maggiori svalutazioni del solito, come fatto anche da altre banche che hanno fatto già profonde pulizie.

“Le rettifiche saranno pesanti, non mi stupirei se superassero 1,3 miliardi”, dice un analista. Nei primi 9 mesi le rettifiche su crediti sono arrivate a 840 milioni.

Il consensus Thomson Reuters I/B/E/S sui conti 2011 di Mps, è per un risultato operativo netto di circa 576 milioni di euro, con una perdita netta contabile superiore a 2,12 miliardi e un centesimo di dividendo.

Sempre secondo questo consensus, Mps chiuderebbe il 2011 con quasi 5,6 miliardi di ricavi totali.

A proposito di pulizia del bilancio, nei conti del quarto trimestre, presentati assieme a quelli dell‘anno, emergerà anche il pagamento da 260 milioni di euro fatto a dicembre per una controversia con l‘Agenzia delle Entrate, “in gran parte compensati dai benefici dell‘affrancamento di attività immateriali (per 239 milioni di euro) che saranno contabilizzati nel quarto trimestre 2011”, dice una nota Mps di dicembre scorso. “Anche il quarto trimestre potrebbe chiudere in rosso”, ipotizza un analista.

Ieri il titolo ha perso terreno lasciando oltre il 3,3% e finendo a 0,36 euro, in una seduta pesante per il comparto bancario. Alle 9,40 è anche oggi in flessione e perde il 2% circa a 0,3532 euro.

Con l‘azione Mps negli ultimi giorni attorno a 0,38 - dopo un massimo recente a 0,42 e un minimo di gennaio a 0,19 euro - secondo alcuni analisti la banca sarebbe pienamente valutata. Concorda la fonte.

“Se si tolgono dal patrimonio netto questi 7 miliardi [di avviamenti], più i 3 miliardi di imposte differite e poi 1,9 miliardi di Tremonti Bond, si arriva ai valori espressi dalla Borsa, che ha già fatto questa valutazione”. Al 30 settembre 2011 il patrimonio netto di gruppo di Mps è stato di 16,527 miliardi che, dedotte le voci indicate sopra, portano alla attuale capitalizzazione di mercato di 4,5 miliardi circa.

Deutsche Bank non si preoccupa di questa perdita contabile, che al contrario potrà aiutare la banca a non dover dare dividendo e, “più importante”, a pulire il bilancio in caso di una nuova ondata di M&A nei prossimi mesi o anni. Per DB la probabilità di una svalutazione da 2,5 miliardi è elevata.

Il club della svalutazione degli avviamenti è prestigioso: Unicredit ha esordito con 9 miliardi e Intesa ha svalutato per 10,233 miliardi per chiudere il 2011 in rosso di 8,19 miliardi.

OCCHI SU 2012 PER CARRY TRADE E BUFFER EBA

Archiviato il 2011, tutti guardano soprattutto a come sarà il nuovo anno per il nuovo Monte. “Ci aspettiamo che il management dia visibilità sul 2012, su come impiegano i fondi LTRO, su come copriranno i 3,3 miliardi chiesti da Eba”, sintetizza un analista.

La banca ha preso circa 13 miliardi di fondi dalla Bce nei due finanziamenti a tre anni e ha detto che non farà altro carry trade per aumentare l‘esposizione di 25 miliardi sul debito pubblico italiano.

Ha un piano per coprire le richieste Eba, già realizzato per oltre 1,1 miliardi, ma c‘è una attesa crescente che alla fine servirà una alternativa per coprire parte degli introiti da circa un miliardo previsti con cessioni: aumento di capitale o emissione di contingent capital come Coco’s bond.

“Le cessioni in questo periodo chi le compra? Mi aspetto che alla fine Mps debba coprire una parte di questo miliardo con un aumento”, dice un analista.

La banca ha un Tier1 a fine settembre dell‘11,1%, pari a circa 10,6% di Core Tier1.

Nel frattempo lo spread Btp-Bund è sceso di oltre 100 punti .

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