March 12, 2012 / 11:23 AM / 5 years ago

PUNTO 2 - Campari, utile 2011 sotto stime, titolo pesante

5 IN. DI LETTURA

(aggiunge dettagli da conference call, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 12 marzo (Reuters) - Il gruppo Campari archivia l'esercizio 2011 con un utile netto pari a 159,2 milioni (156,2 milioni in 2010), inferiore alle stime Thomson Reuters, a fronte di un incremento del giro d'affari del 9,6% a 1,27 miliardi, pari a una crescita organica dell'8,8%.

Sulla bottom line, precisa una nota, incidono poste straordinarie negative per 8,3 milioni, maggiori oneri finanziari e un tax rate più elevato. Al netto di tutte le componenti non ricorrenti, sia di natura operativa sia per le voci oneri finanziari e imposte, l'utile netto consolidato rettificato si attesta a 167,5 milioni di euro, pari a una marginalità netta sulle vendite del 13,1%.

Il titolo ha ampliato le perdite dopo la pubblicazione dei risultati, finendo in asta di volatilità al ribasso per poi tornare a trattare in calo fino ad un massimo di oltre l'8%.

"I risultati sono inferiori al consensus degli analisti: è l'occasione per vendere un titolo che tratta 16 volte gli utili 2012 e che ha abituato il mercato a sorprese positive", osserva un analista che ha chiesto di non essere citato.

Le vendite erano attese a 1,283 miliardi (19 analisti) e l'utile netto a 174 milioni di euro (17 analisti) secondo le stime di Thomson Reuters SmartEstimate.

"Il fatturato è del 3-3,5% inferiore alle nostre previsioni", ha detto un altro analista.

Le prospettive di cauto ottimismo per il 2012 - nonostante un primo trimestre più debole - e la conferma della fiducia nel potenziale di medio e lungo termine dei motori di crescita del gruppo - Aperol e Wild Turkey - non sono bastati a ridare smalto alle quotazioni in borsa.

L'Italia, secondo maggiore mercato del gruppo con una quota di circa il 30%, è destinata a restare sotto tono quest'anno. Sui primi tre mesi del 2012, trimestre storicamente di bassa stagionalità, incideranno un avvio lento in Brasile, a seguito dell'aumento di prezzi attuato in gennaio 2012, e i possibili effetti del mancato rinnovo di un accordo commerciale in Germania.

Crescita Organica -1,6% in Italia in trim4, +1,4% in 2011

La crisi del debito della zona euro non ha mancato di far sentire i propri effetti in Italia. Gli ultimi tre mesi del 2011, in particolare, hanno risentito del rafforzamento dei controlli attivati dal gruppo sul rischio credito dei propri rivenditori, comprimendo la crescita organica dell'1,6% (+1,4% sull'intero 2011).

"Le vendite dell'esercizio sono molto soddisfacenti se si considera l'impatto della crisi finanziaria", ha detto l'AD Bob Kunze-Concewitz nel corso della conference call, riferendosi all'Italia. "Chiaramente c'è stato un cambiamento del contesto economico nel secondo semestre che ha avuto riflessi sui consumi", ha aggiunto.

Proprio dicembre, mese in cui tradizionalmente i consumi di alcolici aumentano in occasione delle feste, la fiducia dei consumatori ha toccato il minimo. Ma i "long aperitifs" e la vodka hanno tenuto anche nel finale di anno e si mostrano resistenti in avvio di 2012.

"Adesso la fiducia dei consumatori si sta riprendendo ma il contesto resta volatile", ha affermato l'AD.

Per il resto il 2011 registra un miglioramento del mix geografico e di segmento con il business internazionale che raggiunge il 68,4% delle vendite(dal 65,8%) e gli spirit che arrivano a pesare il 76,6% (dal 75,4%).

L'effetto cambio pesa sul risultato complessivo del mercato Usa (19,8% del totale) che assiste ad una contrazione del 2,8%; considerando anche Brasile, Argentina, Canada e Messico le vendite dell'area Americhe (33,5% del totale, la maggiore in termini dimensionali) la variazione è positiva del 5,4%, determinata da una variazione organica positiva del +9,4%, un effetto perimetro negativo del -0,4%, e un effetto cambi negativo del -3,6%.

Il dividendo proposto sul bilancio 2011 sarà un centesimo più ricco di quello distribuito l'anno scorso, a 0,07 euro per azione.

Sul fronte del debito il 2011 si è chiuso con una posizione finanziaria netta negativa per 636,6 milioni, pari ad un rapporto Debito/Ebitda di circa 1,9 volte (da 2,2 volte di fine 2010).

Gli investimenti attesi per il 2012 sono circa il doppio di quelli del 2011 con una componente straordinaria di circa 23 milioni destinata a due impianti di imbottigliamento negli Usa e nel Regno Unito.

Per un'intervista all'AD Bob Kunze-Concewitz cliccare su

Per il testo integrale del comunicato diffuso dalla società, i clienti Reuters possono cliccare su

(Maria Pia Quaglia)

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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