6 marzo 2012 / 18:09 / 5 anni fa

PUNTO 1-Egp, in 2011 risultato netto gruppo -9,7%, dividendo 2,48 cent

(Aggiunge dettagli da conference call)

ROMA, 6 marzo (Reuters) - Enel Green Power ha chiuso l'esercizio 2011 con un risultato netto di gruppo a 408 milioni, in calo del 9,7% rispetto al 2010.

Lo ha annunciato oggi la società per le rinnovabili del gruppo Enel aggiungendo che all'assemblea del 27 aprile (28 aprile in seconda convocazione) sarà proposto un dividendo per l'esercizio 2011 pari a 2,48 centesimi per azione.

Il dividendo proposto è più leggero di quello pagato nel 2010, ma rimane all'interno della politica annunciata dalla società di pagare non meno del 30% dell'utile netto consolidato.

Comunicato, slide e conference con gli analisti hanno messo in luce una azienda che va avanti per la sua strada nel cercare di sfruttare il momento di gloria che le rinnovabili vivono in tutto il mondo ma che deve fare i conti anche con il rallentamento del mercato e le necessità del bilancio pubblico.

Nelle slide pubblicate per la presentazione agli analisti si evince che il risultato ha pagato lo scotto dei maggiori oneri dovuti alla tassazione: l'aumento dovuto alla Robin Hood tax e quello dovuto allo scadere delle agevolazioni della Tremonti ter: insieme hanno tolto 62 milioni al risultato.

Nel corso della conference call l'Ad della società, Francesco Starace ha annunciato l'intenzione di "uscire dal mercato bulgaro in quanto considerato troppo piccolo".

I ricavi totali del 2011 sono stati pari a 2,527 mld (+11,3%), sostenuti anche dall'allargamento del perimetro. mentre l'Ebitda è salito del 20,6% a 1,583 miliardi. L'Ebit è risultato in crescita del 15% a 913 milioni.

L'indebitamento finanziario netto si è attestato a 4,075 miliardi (+31,8%) circa 1 miliardo in più circa rispetto al 2010 spiegabile con l'elevata spinta degli investimenti. In un anno la capacità installata è cresciuta di 977 mWatt.

Il Consiglio di Amministrazione ha proposto di fissare per il 21 maggio la data di stacco cedola con pagamento il 24.

Il gruppo nel corso del 2012 proseguirà l'esecuzione del piano strategico, accelerando la crescita della potenza installata e perseguendo uno sviluppo equilibrato in tutte le principali tecnologie, ha spiegato l'azienda senza anticipare nulla sull'aggiornamento del piano industriale.

Rispondendo ad una domanda di un analista Starace, ha detto che Egp stima una crescita di 3.000/4.000 megaWatt di nuovi impianti solari per l'anno in corso. Ma non ha aggiunto altri dettagli sul futuro rinviando alla presentazione di gruppo di dopodomani, giovedì 8 marzo.

Il load factor, (la percentuale di attività degli impianti rispetto al massimo teorico), registrato da Egp è sceso dal 44,4% del 2010 al 39,9% del 2011 mentre sono cresciuti di un 1,1% i ricavi da incentivi che l'anno scorso hanno rappresentato il 23,1% dei ricavi.

Il prezzo medio strappato da Egp ai grandi clienti è stato di 85,7 euro per mWatt.

In borsa oggi il titolo si è mosso in linea con il mercato ma ha sofferto la disillusione per le attese più ottimistiche degli analisti: il Thomson Reuters I/B/E/S aveva stimato in 483 milioni di euro il risultato netto del gruppo.

Le azioni hanno chiuso a 1,484 in calo dell'1,66%.

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