February 29, 2012 / 2:13 PM / 5 years ago

PUNTO 1-L'Espresso, 2011 in crescita, ridotta cedola,2012 in calo

3 IN. DI LETTURA

(Aggiunge dettagli, commento analista)

MILANO, 29 febbraio (Reuters) - Il gruppo l'Espresso chiude il 2011 con una redditività in crescita, in linea con le attese, e riduce leggermente il dividendo rispetto allo scorso anno.

Reazione moderatamento positiva del titolo, che intorno alle 15 sale dell'1,2%, anche se un analista sottolinea che le indicazioni del gruppo sul 2012 sono "molto negative".

Raccolta 2011 Positiva, Ma Quarto Trimestre Debole

L'Espresso ha registrato un utile netto in crescita del 17% a 58,6 milioni e un risultato operativo consolidato di 119,8 milioni, in aumento del 9,8%; l'Ebitda si attesta a 157 milioni (+6,6%).

Il fatturato è salito dello 0,6% a 890,1 milioni, con ricavi diffusionali in calo a 326,9 milioni (-2,2%) e ricavi pubblicitari in crescita dell'1,2% a 534,7 milioni; la raccolta si confronta con un mercato pubblicitario in Italia sceso del 3,8% nel 2011, con una flessione del 6,3% per la carta stampata.

I risultati sono in linea con le attese del mercato: secondo le stime raccolte da Thomson Reuters I/B/E/S i ricavi 2011 erano attesi a 892 milioni, l'Ebit è visto a 119 milioni e l'utile netto a 58 milioni.

"I risultati sono tutto sommato buoni, in linea con le attese, tranne forse per il dividendo per cui ci si aspettava una conferma degli 0,074 euro del 2010", dice un analista. "Da notare però che la raccolta pubblicitaria nel quarto trimestre è scesa molto - del 3,2% - dal +3,3% dei nove mesi".

Il Cda proporrà un dividendo di 0,0629 euro; la posizione finanziaria netta consolidata è passata da -135 milioni di fine 2010 a 110,2 milioni.

2012 DURO, RISPARMI INSUFFICIENTI AD ARGINARE EROSIONE UTILE

Per il 2012, dice la nota, il gruppo prevede "un risultato 2012 significativamente positivo, ma in sensibile diminuzione rispetto al 2011".

Questo perchè il peggioramento della congiuntura riscontrato "nel recente passato" è, secondo il management, destinato a "perdurare e probabilmente ad aggravarsi, in particolare per quanto concerne la raccolta pubblicitaria".

Non bastano quindi i 25 milioni di risparmi attesi per quest'anno come effetto di iniziative avviate nel 2011 ad arginare l'erosione del risultato netto e non a caso la nota preannuncia un nuovo impegno in "interventi di salvaguardia della propria economicità, nel breve e medio termine".

"Le indicazioni mi paiono molto negative e di fatto confermano la mia visione di un altro anno pesante per quanto riguarda il mercato pubblicitario. Non sono certo che queste prospettive siano già inglobate nel consensus", conclude l'analista.

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