PUNTO 1-Saras in nero in trim4, ma tensioni geopolitiche comprimo margini

martedì 28 febbraio 2012 09:58
 

* Con embargo Iran gruppo cercherà altre fonti approvvigionamento

* Titolo balza in Borsa, poi ritraccia, su risultati sopra le attese (Aggiunge altri dettagli, commento analista, andamento titolo)

MILANO, 28 febbraio (Reuters) - Saras ha archiviato il quarto trimestre dell'anno scorso con un utile netto adjusted di 10,3 milioni, rispetto ad una perdita di 3,5 milioni di un anno prima. I ricavi sono saliti del 17%, a 2,940 miliardi, e l'Ebitda comparable è sceso del 31%, a 55,6 milioni.

Nell'intero 2011, spiega un comunicato del gruppo, i ricavi sono aumentati del 28%, a 11,037 miliardi, e l'Ebitda comparable è salito del 79%, a 266,5 milioni. L'anno si è chiuso con una perdita netta adjusted di 18,5 milioni, in miglioramento rispetto al rosso di 43,9 milioni del 2010.

A pesare sui risultati del gruppo le tensioni geopolitiche: da un lato la cosiddetta primavera araba con la guerra civile in Libia e Siria, dall'altro l'aggravarsi delle relazioni fra Iran e il mondo occidentale. Tutto questo, sottolinea la società dei Moratti, ha compresso i margini di raffinazione per la gran parte dell'anno.

La società conferma, inoltre, che qualora l'embargo sui prodotti petroliferi dall'Iran dovesse diventare effettivo dal prossimo primo luglio, Saras, che attualmente utilizza circa il 10% del greggio iraniano, si approvvigionerà in modo alternativo.

I risultati superiori alle attese hanno fatto balzare il titolo in Borsa in avvio per poi scendere nuovamente: intorno alle 10,00 Saras è invariata a 1,12 euro dopo avere raggiunto un massimo a 1,23 euro, pari a un rialzo di oltre il 5%. I volumi quasi il doppio della media di un'intera sessione. Lo stoxx europeo del settore è al momento piatto.

"I risultati sono stati superiori alle attese per quanto riguarda il conto economico, mentre sono stati peggiori sul debito. Tuttavia prevale la sopresa per i dati e per questa ragione il titolo sale", sottolinea un analista di una banca d'affari internazionale. Che aggiunge: "Sul titolo c'era parecchio scoperto e quindi oggi ci si ricopre. A livello più in generale resta il quadro difficile del settore con i margini sulla raffinazione che sono sempre sotto pressione".

Al 31 dicembre scorso la posizione finanziaria netta del gruppo era negativa per 653 milioni da -560 miliomi al 31 dicembre 2010.   Continua...