February 15, 2012 / 8:24 AM / 5 years ago

PUNTO 2-Eni, netto adj trim4 -10% a 1,54 mld, cedola a 1,04 euro

5 IN. DI LETTURA

* Risultati di poco sopra le attese

* G&P dimezza utile, in rosso R&M e chimica

* Scaroni:"Mozambico apre grandi opportunità"

* Titolo in lieve rialzo grazie a nuova scoperta Mozambico (Aggiunge andamento titolo)

di Giancarlo Navach

MILANO, 15 febbraio (Reuters) - Il gruppo Eni archivia il quarto trimestre 2011 con utili in contrazione, ma leggermente meglio delle stime degli analisti. La flessione dei risultati è stata causata dall'innasprimento della Robin Hood Tax e, a livello operativo, dalla decisa contrazione dell'attività Gas&Power. Stabile la cedola proposta a 1,04 euro da 1 euro nel 2010, mentre la produzione di idrocarburi è in forte discesa a causa del ridotto contributo delle attvità Eni in Libia.

L'utile netto adjusted (senza le componenti straordinarie) del quarto trimestre è pari a 1,54 miliardi di euro, in calo del 10% rispetto allo stesso periodo 2010, secondo un comunicato.

Il consensus Reuters fra sette analisti indicava un netto adj di 1,463 miliardi di euro. Sull'intero anno il netto adjusted si attesta a 6,97 miliardi, in salita del 2%.

L'utile operativo adjusted cresce del 4% nell'anno a 17,97 miliardi, mentre nel trimestre scende del 10% a 4,26 miliardi.

L'incremento della Robin Hood tax di 4 punti percentuali, salita al 10,5% con la manovra finanziaria estiva, e la sua estesione anche alle società di trasporto e di distribuzione di gas naturale, ha eroso i margini del gruppo, ma non ha impedito alla major guidata da Paolo Scaroni di confermare la cedola complessiva di 1,04 euro per azione, di cui 0,52 euro già distribuito come acconto. Nel 2010 il dividendo complessivo è stato pari a 1 euro. La cedola sarà messa in pagamento a partire dal 24 maggio con stacco il 21.

Alle 12,10 il titolo è piatto a 17,38 euro a fronte dell'andamento negativo del comparto oil&gas europeo. "I risultati sono in linea o di poco sopra le attese e anche dalle stime per il 2012 non ci sono grandi sorprese, mentre l'annuncio di una seconda scoperta di gas in Mozambico può sostenere il titolo", osserva un analista di una banca d'affari.

Scaroni: "2011 Anno Di Grandi Successi Esplorativi"

"Il 2011 è stato per Eni un anno di grandi successi esplorativi. La grande scoperta di Mamba in Mozambico apre straordinarie opportunità di sviluppo in Asia dove la domanda di gas cresce a ritmi sostenuti. Abbiamo anche rafforzato la nostra presenza in aree ad alto potenziale produttivo, quali il Mare di Barents, l'Angola e il Sud-Est Pacifico", ha così commentato i risultati Scaroni.

Secondo il manager, "il ripristino della produzione in Libia in tempi record ha limitato l'impatto della rivoluzione [la caduta di Muammar Gheddafi] sui risultati del 2011. La difficile situazione congiunturale in Italia e in Europa ha impattato i nostri risultati in Gas & Power, Refining & Marketing e nella petrolchimica. Nonostante ciò Eni, grazie al suo eccellente posizionamento strategico, continuerà a generare risultati al top dell'industria e a creare valore per gli azionisti nel lungo termine".

A livello operativo, il settore Expoloration and production registra nel quarto trimestre un calo del 14% nella produzione di idrocarburi a 1,678 milioni di barili/giorno (-13% su base annua a 1,58 milioni). Nell'ultima parte dell'anno Eni è riuscita a riportare la produzione in Libia intorno a 160.000 barili/giorno da 50.000 barili nel terzo trimestre. A oggi è stato ripristinato l'80% della produzione del gruppo, mentre il pieno regime è previsto nel secondo semestre 2012, quando la produzione raggiungerà quota 280.000 barili/giorno.

Eni ha inoltre annunciato stamani una nuova scoperta giant in Mozanbico, rilevando un potenziale minerario di 212,5 miliardi di metri cubi di gas.

Il Gas and Power risente della contrazione dell'11,4% delle vendite di metano a causa della debolezza della domanda e della crescente pressione competitiva alimentata dall'eccesso di offerta, sottolinea il gruppo. A livello domestico i livelli venduti sono scesi dell'11,8%. L'utile operativo della divisione è sceso del 50,5% nel quarto trimestre. A pesare su questo comparto anche la perdita registrata dall'attività mercato che risente della contrazione dei margini a causa degli onerosi contratti take or pay a lungo termine con i paesi produttori, oggetto di rinegoziazione "alcuni dei quali sono tuttora in corso con il conseguente rinvio della rilevazione contabile di tali benefici", si legge nella nota.

Sempre in rosso il Refining and Marketing e la petrolchimica, che hanno ampliato le perdite operative.

Per il 2012, infine, il gruppo stima la produzione di idrocarburi in crescita, grazie al recupero della Libia, mentre le vendite di gas sono attese in linea con quelle del 2011.

(Redazione Milano, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 02 66129518, Reuters messaging: giancarlo.navach.reuters.com@reuters.net) Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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