Rcs, ricavi ed Ebitda 2011 in calo, svaluta Spagna per 300 milioni

lunedì 13 febbraio 2012 17:40
 

MILANO, 13 febbraio (Reuters) - Rcs chiude il 2011 con ricavi consolidati, a perimetro omogeneo, per 2.075 milioni, in calo del 2,7%, e con un Ebitda - post oneri e proventi non ricorrenti - per 167,5 milioni dai 186 milioni del 2010.

Il gruppo, che si aspetta una contrazione dei ricavi anche in futuro, ha deciso, "sulla base degli elementi a oggi disponibili", di svalutare la controllata spagnola Unidad Editorial "con un impatto sul bilancio consolidato 2011 nell'ordine di circa 300 milioni di euro".

Tale svalutazione, spiega una nota, "quanto al Bilancio separato di RCS MediaGroup Spa, comporterà effetti che si rifletteranno in parte sull'esercizio 2011 (a conto economico) ed in maggioranza sull'esercizio 2012 (a patrimonio netto)". "Il patrimonio netto post fusione in RCS MediaGroup Spa di RCS Quotidiani Spa e di altre nove società controllate (a decorrere dal 1° gennaio 2012) recepirà altresì, in particolare, il risultato dell'esercizio 2011 e, successivamente, i disavanzi derivanti dalla fusione medesima. Si prevede, allo stato, che tale patrimonio netto si attesti a circa 700 milioni (a fronte di un capitale sociale di 762 milioni)".

Rcs spiega che "a fronte del previsto calo dei ricavi - che non garantirà il raggiungimento del relativo obiettivo del piano, alla luce anche dei risultati attesi per Unidad Editorial nei prossimi due anni, significativamente inferiori rispetto a quanto indicato nel piano - implementerà ulteriori azioni di efficientamento al fine di contenere parzialmente i suddetti effetti negativi a livello di Ebitda, al contempo salvaguardando sempre la qualità e l'autorevolezza dei brand e lo sviluppo dei mezzi digitali".

Continuerà poi a perseguire il trend di riduzione dell'indebitamento finanziario netto - a dicembre sceso di 33 milioni sul 2010 a 938 milioni - "anche a prescindere da eventuali operazioni straordinarie, precisandosi al riguardo che - in merito a quanto comunicato il 19 gennaio scorso - non sussistono al momento aggiornamenti rilevanti".

Il 19 gennaio il gruppo ha annunciato di aver avviato la valutazione di una eventuale dismissione della controllata francese Flammarion, dando mandato a Mediobanca di valutare le manifestazione di interesse giunte.

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