8 febbraio 2012 / 18:13 / 6 anni fa

PUNTO 1-Telecom Italia, investimenti 2011 a 4,2 mld - Bernabè

(Aggiunge dichiarazioni, contesto)

MILANO, 8 febbraio (Reuters) - Telecom Italia ha realizzato nel 2011 investimenti per 4,2 miliardi di euro sul mercato nazionale, di cui 1,2 miliardi nell'acquisizione delle frequenze Lte.

Lo dice il presidente del gruppo Franco Bernabè in una nota, che riporta il testo dell'audizione di oggi alla commissione Trasporti della Camera, aggiungendo che sugli investimenti per la Ngn è auspicabile una collaborazione pubblico privato.

Il gruppo aggiunge che continuerà nello sviluppo della rete di nuova generazione, arrivando a realizzare entro il 2014 un'architettura FTTCab in altri 99 Comuni, raggiungendo una copertura di circa 6 milioni di unità immobiliari.

"In termini di incidenza degli investimenti sui ricavi, Telecom Italia, con il 14,3% (al netto della gara LTE), si colloca al di sopra di altri operatori storici europei, quali British Telecom (13,7%), Deutsche Telekom (12,7%), France Telecom (11,0%) e Telefonica (10,9%)", ha detto Bernabè.

L'architettura FTTCab consiste nel sostituire fibra ottica al rame fino a ciascun armadio stradale (il punto più vicino all'edificio) e comporta investimenti molto più contenuti del 25-50% rispetto alla "fiber to the home", in cui il cavo di fibra ottica arriva all'appartamento.

PER NGN AUSPICABILE COOPERAZIONE PUBBLICO-PRIVATO

Bernabè definisce "auspicabili" iniziative di "coinvestimento e di partnership pubblico privato" purché siano "market driven e assicurino redditività agli investitori".

Ritiene però che gli obiettivi al 2020 per l'infrastruttura di banda ultralarga "possono essere conseguiti in gran parte attraverso i piani di investimento degli operatori privati", ha detto durante l'audizione.

Da tempo si parla di un intervento di fondi e della Cassa Depositi e Prestiti nella realizzazione della rete telefonica di nuova generazione (Ngn).

Il gruppo punta a eliminare il "digital divide" entro il 2013, raggiungendo con i servizi Adsl il 98% della popolazione telefonica. Ad oggi questa quota è pari al 92%.

Bernabè ha sottolineato che la digitalizzazione del Paese può dare quel "recupero di produttività e competitività, indispensabile per la crescita economica".

E' però "fondamentale l'attuazione di efficaci politiche di promozione della domanda di servizi digitali, nonché l'adozione dei necessari adeguamenti della normativa", ha aggiunto.

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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