Italia, pressione aumenta su rischi sistemici e ciclo-Julius Baer

mercoledì 23 novembre 2011 17:34
 

MILANO, 23 novembre (Reuters) - L'Italia è sull'orlo di una recessione e le prospettive cicliche insieme alla questione del debito sovrano allontanano gli investitori dai collocamenti a rischio continuando a preferire investimento in asset di emittenti di buona qualità.

In questo contesto il sistema bancario italiano è fortemente penalizzato a causa degli elevati elementi di rischiosità dei propri attivi e delle possibili perdite su crediti che si potranno verificare se il rallentamento attuale si trasformasse in una recessione a tutti gli effetti.

E' questa la visione di Julius Baer sulle prospettive dei mercati per il 2012 e in particolare sull'Italia, illustrate nel corso di una presentazione a Milano.

"La pressione sull'Italia sta aumentando", ha detto nel corso dell'incontro, Christiam Gattiker, capo strategia e ricerca del gruppo svizzero di private banking spiegando che, anche a causa dell'opacità della situazione europea, è necessario che l'Italia metta a punto un programma di austerità credibile e continui ad avere il sostegno monetario della Bce.

Secondo Julius Baer il mercato obbligazionario è troppo pessimista nei confronti dei titoli di Stato italiani ma pur essendoci segnali di ottimismo e di miglioramento la pressione rimane elevata.

Tra i fattori di ottimismo l'istituto cita un bilancio in equilibrio (escluso il pagamento degli interessi), la struttura delle scadenze, il basso livello del debito privato e il nuovo governo tecnico guidato da Mario Monti.

"Stando alle previsioni, tuttavia, l'Italia dovrebbe ricadere in recessione, proprio come la Spagna e altri paesi più piccoli che si trovano a fare i conti con una nuova politica di rigoroso consolidamento del bilancio", dice Gattiker.

I rischi sistemici e il rallentamento del ciclo rappresentano un forte peso per gli attivi italiani come è evidenziato anche dall'andamento nella stessa direzione registrato sia dal mercato obbligazionario (governativo e bancario) che da quello azionario contrariamente ad una situazione normale in cui le obbligazioni mitigano gli andamenti negativi delle azioni. Secondo Julius Baer a meno che la Bce non decida di comprare incondizionatamente titoli di Stato italiani e non venga messo a punto un programma di austerità credibile per l'Italia, è improbabile che nel prossimo futuro la situazione si stabilizzi. Sul fronte delle strategie di investimento, in un contesto di mercati finanziari che dovrebbero proseguire in maniera altalenante e visto che non si potranno del tutto evitare i collocamenti a rischio, diventa più che mai necessaria una cauta selezione.

In particolare, gli specialisti di Julius Baer consigliano di investire in corporate bond in quanto il rischio è calcolabile e si potrà in questo modo beneficiare della solidità di bilancio delle società non appartenenti al settore finanziario.   Continua...