Telecom Italia debole, impatto tariffe neutro

venerdì 18 novembre 2011 13:28
 

MILANO, 18 novembre (Reuters) - Telecom Italia è negativa, dopo le dichiarazioni di ieri su un mercato in lieve calo nel 2012, con buona parte degli analisti che stima un impatto neutrale della decisione di ieri dell'Authority per le tlc sull'anticipo del calo delle tariffe della terminazione mobile.

Alle 13,20 italiane il titolo perde lo 0,7%, contro uno Stoxx delle telecomunicazioni che segna +0,34%.

"Ieri ci sono state indicazioni sul mercato da parte della società", dice un trader, per spiegare il ribasso del titolo. "Probabilmente era già abbastanza nei prezzi...".

L'AD, Marco Patuano, ha detto che vede il mercato interno di riferimento in lieve calo nel 2012.

In merito alle tariffe, la nota del mattino di Mediobanca dice che l'impatto sarà limitato su Telecom, mentre avrà effetti positivi sugli operatori fissi, come Fastweb, e negativi su quelli focalizzati sul mobile, come Vodafone Italia. "L'effetto netto sull'Ebitda dipende da quanto aggressiva vuole essere Telecom Italia con la clientela, nel trasferire parte del ribasso delle tariffe", dice.

Opinione condivisa da un'altra primaria Sim italiana, che sottolinea come, per Telecom Italia, alla riduzione dell'incasso della parte mobile, corrisponde un risparmio di costi della parte fissa.

Nomura parla di un effetto riduzione sull'Ebitda domestico dei servizi mobile del 12% al 2013. Ritiene che l'effetto compensazione ci sarà solo inizialmente, perchè i prezzi praticati alla clientela sulle chiamate fisso-mobile caleranno.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ieri ha deciso di anticipare a luglio 2013 la riduzione delle tariffe di terminazione mobile per gli operatori Tim, H3g, Wind e Vodafone, tariffe che per quella data dovranno essere armonizzate a 0,98 centesimi al minuto.

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