PUNTO 1- Ubi Banca semplifica struttura, incorpora Centrobanca

martedì 15 novembre 2011 16:36
 

(Aggiunge dichiarazione AD al 7° paragrafo)

MILANO, 15 novembre (Reuters) - Ubi Banca ha dato il via libera alla semplificazione della struttura del gruppo che vedrà la fusione di Centrobanca e Banca 24/7 nella capogruppo e la creazione di un polo bancario del nord-ovest attraverso la fusione tra Banca Regionale Europea e Banco di San Giorgio con risparmi annui stimati in oltre 36 milioni.

Lo ha annunciato l'istituto questa mattina nella nota sui conti trimestrali specificando che le operazioni in questione saranno realizzate nel corso del 2012 e nella prima parte del 2013.

"Le iniziative prospettate consentiranno al gruppo di abbreviare i processi decisionali, rafforzare il presidio ei rischi e migliorare le sinergie interne al gruppo, perseguendo al contempo chiarezza e semplicità strutturale", spiega la nota.

I tre progetti dovrebbero complessivamente comportare nell'anno prossimo costi di integrazione una tantum per circa 27 milioni con investimenti da capitalizzare per circa 17 milioni.

Nei dettagli, il nuovo modello prevede che l'attività rivolta alla clientela corporate di grandi dimensioni e quella di investment banking (ex Centrobanca) verranno svolta all'interno di una nuova divisione in Ubi Banca.

A questo scopo è prevista per fine 2012/inizio 2013 la fusione per incorporazione di Centrobanca - il cui marchio non sparirà - in Ubi Banca: le attività di finanza, come ad esempio market making e prodotti strutturati verrano realizzate dalla capogruppo mentre gli altri business verranno svolte dalle divisioni di capogruppo.

"Vogliamo mantenere il marchio Centrobanca perchè rappresenta un valore", per il gruppo e per la clientela, ha precisato l'AD, Victor Massiah nel corso della conference call di presentazione dei risultati trimestrali.

Nel credito al consumo, dove è già in atto una razionalizzazione della presenza del settore, la fusione di Banca 24/7 in Ubi Banca comporterà una gestione nella capogruppo, sempre su base divisionale, degli stock di credito.   Continua...