15 novembre 2011 / 14:54 / 6 anni fa

PUNTO 1-Finmeccanica, risultati 9 mesi inferiori ad attese, crollo azioni

* Il gruppo prevede nel 2011 risultati sensibilmente peggiori a 9 mesi

* Tutti i poteri per attuazione piano ristrutturazione a Orsi

* Guarguaglini non ha partecipato al cda sui conti

* Previste dismissioni entro 2012 per 1 miliardo, faro su Breda, Drs (Accorpa pezzi, aggiunge background)

ROMA, 15 novembre (Reuters) - Il gruppo Finmeccanica annuncia risultati dei primi nove mesi inferiori alle attese, cessioni per circa un miliardo entro la fine del 2012 e un dividendo pari a zero sui risultati 2011.

Il consiglio di amministrazione ha approvato il resoconto al 30 settembre 2011 e il piano di consolidamento operativo e patrimoniale del gruppo in cui si prevede che i conti 2011 segneranno perdite “sensibilmente peggiori” rispetto a quelle dei primi nove mesi.

Pessima la reazione della borsa, dove il titolo è stato sospeso più volte al ribasso, con perdite fino al 17,16% a 3,7160 euro, con volumi elevati ben superiori alla media.

Finmeccanica ha chiuso i 9 mesi con un risultato netto negativo per 324 milioni da un utile di 321 milioni nello stesso periodo del 2010.

II ricavi dei 9 mesi calano del 5% a 12,25 miliardi, gli ordini del 21% a 10,6 miliardi. L‘Ebita adjusted è stato di -188 milioni con un Ebita adj margin di -1,5% (da +6,6%).

TUTTI I POTERI A ORSI, GUARGUAGLINI ASSENTE A CDA

L‘amministratore delegato Giuseppe Orsi ha ricevuto tutti i poteri da parte del cda per l‘attuazione del piano di consolidamento operativo e patrimoniale.

Alla riunione del consiglio non era presente il presidente Pierfrancesco Guarguaglini che è stato sostituito dal consigliere anziano Guido Venturoni.

Orsi ha detto che non sono prevedibili dimissioni di Guarguaglini, a differenza da quanto scritto oggi da organi di stampa.

“Non sono oggi nelle previsioni. C’è una squadra che lavora, molto affiatata”.

In precedenza Orsi non aveva risposto ad altre due domande simili, limitandosi a dire che nella governance del gruppo, alla luce delle nuove condizioni dell‘economia internazionale “c’è una discontinuità, la situazione esterna è diversa e si tratta ora di consolidare” le attività di Finmeccanica.

Sui rapporti con il nuovo governo italiano, Orsi ha detto che ieri “il board, compreso il rappresentante del Tesoro, ha approvato il piano”.

ORSI SPERA CONTI TORNINO POSITIVI IN 2012. MALE IN BORSA

Nelle conference call Orsi ha detto di augurarsi che i conti del gruppo tornino positivi nel 2012 e alla domanda se in quell‘anno si potrà riavere il dividendo ha spiegato che questo dipenderà dai conti di quell‘anno e dalla situazione dei mercati.

Finmeccanica prevede di tagliare il suo debito netto sotto i 2,5 miliardi entro la fine del 2012.

Il direttore finanziario Alessandro Pansa ha aggiunto che la situazione finanziaria è “stabile e solida” e che la prossima scadenza è per il dicembre 2013.

La nota emessa dopo il cda diceva che l‘indebitamento finanziario netto al 30 settembre è pari a 4.665 milioni di euro rispetto ai 3.133 milioni registrati al 31 dicembre 2010. Il dato è migliore di 232 milioni rispetto a quello registrato al 30 settembre 2010 e beneficia della cessione del 45% di Ansaldo Energia (344 milioni di euro).

“L‘assenza di necessità di rifinanziamento a breve e la durata media del debito garantiscono la solidità finanziaria del gruppo”, ha detto Finmeccanica.

Per quel che riguarda la revisione delle guidance i risultati annunciati oggi incidono sul risultato netto atteso per la fine dell‘esercizio che “potrebbe risultare significativamente peggiore rispetto a quanto rilevato al 30 settembre 2011”.

“Per quanto concerne i ricavi al 31 dicembre 2011, si prevede che questi si attestino in un intervallo compreso tra i 17,0 e 17,5 miliardi di euro, una volta deconsolidati, nel secondo semestre, circa 400 milioni di euro a seguito della cessione del 45% di Ansaldo Energia. Tenuto conto della natura non ricorrente degli eventi precedentemente descritti, e quindi esclusi dall‘Ebitda Adjusted, quest‘ultimo, per l‘intero esercizio, si prevede attestarsi su un valore negativo di circa 200 milioni”.

Per quel che riguarda l‘andamento finanziario del gruppo “è previsto, per il corrente esercizio, un Free Operating Cash Flow negativo di circa 400 milioni, dopo aver fatto fronte agli investimenti per lo sviluppo dei prodotti che si concentreranno in speciale modo nei settori dell‘aeronautica, degli elicotteri e dell‘elettronica per la difesa e sicurezza. Si prevede infine che le disponibilità di cassa del gruppo siano ampiamente positive al termine dell‘esercizio, pur avendo già effettuato riacquisti in via anticipata di parte delle obbligazioni in scadenza nel dicembre 2013 che rappresentano la più ravvicinata esigenza di rifinanziamento del gruppo nei prossimi anni”.

LE DISMISSIONI E LA RIORGANIZZAZIONE

Circa il miliardo di ricavi da dismissioni si guarda a Ansaldo Breda, “che può essere destrutturata anche da sola” indipendentemente da Ansaldo Sts, e alle “partecipazioni non strategiche” che potranno anche riguardare settori di Drs come i Technical services.

E’ stato anche annunciato il piano per unificare le tre Selex in un‘unica società dell‘elettronica.

In particolare per i singoli settori di intervento il piano prevede:

* Aeronautica: è stato approvato e avviato un piano (siglato l‘8 novembre scorso con le organizzazioni sindacali) volto a risanare e rilanciare il settore, attraverso la riduzione della forza lavoro, la ristrutturazione delle attività di produzione e di ingegneria e la razionalizzazione della Supply Chain al fine di ridurre i costi esterni.

* Trasporti: è stato definito un piano di ristrutturazione di Ansaldo Breda, con l‘obiettivo di finalizzare una partnership strategica e industriale, per sostenere il rilancio della società e consentire il progressivo deconsolidamento della stessa dal perimetro del Gruppo.

* Elettronica per la Difesa e sicurezza: sarà avviata nel 2012 l‘integrazione tra le società del settore - ad esclusione di quelle statunitensi - al fine di razionalizzare il portafoglio tecnologico, migliorare le performance industriali e finanziarie, aumentare la quota di mercato e ridurre i costi.

(Paolo Biondi)

(In redazione a Roma Giselda Vagnoni, reutersitaly@thomsonreuters.com, +39 06 85224352, Reuters Messaging: paolo.biondi.reuters.com@reuters.net)

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