UniCredit, analisti sorpresi da maxi-svalutazioni, titolo affonda

lunedì 14 novembre 2011 18:51
 

MILANO, 14 novembre (Reuters) - L'annuncio della perdita trimestrale di UniCredit di 10,6 miliardi e soprattutto la sorpresa sulle maxi-svalutazioni getta scompiglio sul mercato e affossa in borsa il titolo di Piazza Cordusio, nonostante l'istituto di credito abbia colpito positivamente gli analisti per gli obiettivi del piano industriale.

Ampiamente atteso invece l'ammontare dell'aumento di capitale che la banca ha fissato in 7,5 miliari di euro.

UniCredit ha chiuso oggi la seduta con un calo del 6,18% a 0,774 euro trascinando il FTSE Mib in calo dell'1,99%.

La partenza in Borsa stamane era stata positiva per UniCredit che aveva sfruttato l'inziale euforia di tutto il mercato, banche in testa, per l'incarico conferito ieri dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a Mario Monti per formare un governo di emergenza e unità nazionale.

Nel pomeriggio, dopo l'annuncio sui risultati e sull'aumento di capitale (il titolo è stato sospeso per circa un'ora in attesa del comunicato) UniCredit è scivolato fino al 9,6% con gli analisti che hanno indicato la causa principale del tonfo nell'enorme cifra, pari a 9,77 miliardi, di svalutazioni sull'avviamento di marchi e partecipate.

"La questione è la svalutazione del goodwill, non era atteso", dice un broker secondo il quale i target del piano industriale sono sopra le attese.

Anche se gli analisti ammettono che la cifra, come ha spiegato dallo stesso AD di UniCredit, Federico Ghizzoni, non impatta su capitale e liquidità, una svalutazione di questa portata "non aiuta in un contesto del genere", sottolinea un altro broker.

"La perdita per questi on-off penalizza il sentiment degli investitori", gli fa eco un analista.

Svalutazioni a parte, i risultati trimestrali hanno destato ben poche sorprese con i ricavi e costi in linea con le stime.   Continua...