PUNTO 2-UniCredit perde 10,6 mld trim3, aumento 7,5 mld, 5.200 tagli Italia

lunedì 14 novembre 2011 20:04
 

(Aggiunge dettagli, dichiarazioni)

MILANO, 14 novembre (Reuters) - UniCredit ha chiuso il terzo trimestre con una perdita di 10,6 miliardi, a causa di svalutazioni per 9,77 miliardi, e ha varato il piano strategico al 2015 che vede la rifocalizzazione sulla banca commerciale e, tra i punti cardine, il rilancio dell'Italia pur a prezzo di una riduzione di 5.200 posti di lavoro.

Il futuro del gruppo si costruisce con un aumento di capitale da 7,5 miliardi di euro, che ha ricevuto l'ok unanime di Cda e comitato strategico, e che dovrebbe aver luogo tra metà gennaio e metà febbraio, comunque nella prima parte dell'anno prossimo, ha detto l'AD Federico Ghizzoni nella conferenza stampa.

Le svalutazioni che hanno depresso il bilancio del terzo trimestre hanno riguardato avviamenti per 8,7 miliardi, tra cui quelli di Ucraina e Kazakistan totalmente azzerati, e partecipazioni strategiche, fra le quali spiccano i 404 milioni (e non 440 come precedentemente detto da Ghizzoni nella conference call) sulla quota in Mediobanca.

A livello normalizzato, cioè al netto delle svalutazioni, nel trimestre ci sarebbe una perdita di 474 milioni, mentre il dato dei nove mesi sarebbe positivo per 847 milioni, dice una nota.

"Il bilancio è molto più in linea con i valori attuali visto il contesto macroeconomico in cui ci troviamo. Ora non riserva sorprese per il futuro ed è più solido", ha commentato Ghizzoni.

Il titolo, tuttavia, ha risentito dell'annuncio della svalutazione e ha chiuso in calo del 6,18% a 0,774 euro trascinando l'FTSE Mib a -1,99%. Per dettagli cliccare .

Alcuni broker dicono che l'obiettivo di utile 2013 del piano è un po' sopra le attese. "La questione è la svalutazione del goodwill", dice uno di loro, ma un altro osserva che "è solo cosmesi, non cambia nulla".

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