11 novembre 2011 / 16:50 / 6 anni fa

PUNTO 1-Pop Emilia,utile 9 mesi -46,5%,pesano poste straordinarie

(Aggiunge dettagli da nota)

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Pop Emilia ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile netto complessivo di 164,8 milioni, in calo del 46,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Lo dice una nota dell'istituto spiegando che a livello ordinario, ovvero escludendo le poste straordinarie presenti nei due periodi, il risultato netto sarebbe in crescita del 7%.

A fronte, infatti, dei proventi straordinari dei primi nove mesi del 2010 derivanti dalla cessione delle quota di Arca Vita e Arca Assicurazioni (136 milioni), il periodo corrente sconta oneri starordinari per svalutazioni su alcune parteciazioni (Cr di Saluzzo e CR di Savigliano) per 19,1 milioni.

Il conto economico mostra un margine di intermediazione in tenuta a 1,54 miliardi (+0,8%), dopo la crescita del 3% del margine di interesse (988,7 milioni) che beneficia dell'aumento dei volumi degli impieghi e delle attività finanziarie.

L'elevata volatilità dei mercati ha inoltre impattato negativamente sull'attività di trading che, anche se positivo per 43,6 milioni, è in calo del 27,1%

I costi operativi, al netto degli oneri e proventi di gestione, salgono del 2%.

CORE TIER 1 AL 6,83%, salirà al 7,5%

Relativamente ai ratio patrimoniali il gruppo presenta a fine settembre un core Tier 1 del 6,83%, stabile rispetto a fine dicembre, che sale al 7,49% tenendo conto di alcune azioni tra cui il riscatto anticipato del bond convertibile perfezionato lo scorso 28 ottobre.

Il total capital ratio è al 10,57% (pro-forma 11,26%).

Sempre in un ottica di rafforzamento patrimoniale bisogna ricordare che la capogruppo Bper ha deciso di lanciare una Ops volontaria sulle minorities su alcune banche del gruppo, ad esclusione del Banco di Sardegna.

ACQUISTI TITOLI STATO ITALIA PER 520 MLN

Bper ha un portafoglio di attività finanziaria di 5,6 miliardi, in rialzo del 10,4% rispetto a fine 2010 dopo avere effettuato investimenti in titoli governativi italiani per circa 520 milioni soprattutto durante il periodo estivo.

I titoli di debito rappresentano l'84,9% del totale e sono pari ad 4,7 miliardi di euro: di questi, 3,1 miliardi sono riferiti a titoli governativi (di cui il 98,1% rappresentato da titoli di stato italiani).

L'esposizione ai titoli di debito dei paesi periferici della zone euro sono pari a 226,2 milioni, di cui: Portogallo 27,6 milioni, Irlanda 37,1 milioni, Grecia 10,1 milioni (già al netto di una svalutazione pari al 50%), Spagna  151,4 milioni.

Per il testo integrale del comunicato i clienti Reuters possono cliccare su

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