October 26, 2011 / 3:03 PM / 6 years ago

CONTI TRIM3-Fiat, risultati sostenuti da attività Usa

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MILANO, 26 ottobre (Reuters) - Le controllate statunitensi sostengono i risultati di Fiat e Fiat Industrial , mentre resta sotto pressione la parte europea e soprattutto quella italiana.

Lo dicono gli analisti alla vigilia dei risultati dei due gruppi che saranno diffusi domani 27 ottobre, aggiungendo che le cifre dovrebbero essere inferiori a quelle del trimestre precedente, soprattutto per fattori stagionali.

Chrysler dovrebbe rappresentare più di metà del trading profit di Fiat grazie a un rialzo atteso dei volumi di circa il 30% nel periodo, secondo un analista. Questo a fronte di una Fga (Fiat group automobiles) piatta, in termini di quantità vendute, per il calo in Europa, compensato dal Brasile.

Anche Fiat Industrial dovrebbe beneficiare del buon andamento del mercato Usa e quindi di Cnh e guarda a indicazioni sul mercato dei mezzi pesanti in Europa.

Un analista sottolinea che le immatricolazioni in Europa di veicoli commerciali oltre le 3,5 tonnellate sono aumentate del 22,4% a luglio e del 23,5% ad agosto e si attende un trend simile a settembre. Un dato positivo, anche se Iveco è fortemente esposta al mercato italiano più debole. A luglio l'Italia ha segnato +0,8%, ad agosto -5,7%.

Fiat, Si Guarda a Partner Asia

Su Fiat gli analisti si chiedono a che punto siano i colloqui per una partnership forte in Asia, area in cui il gruppo ha una presenza ancora marginale.

Oggi guardano a Suzuki, in lite con la tedesca Volkswagen (VOWG_p.DE). Il gruppo nipponico ha chiesto il divorzio ma la società tedesca non ha intenzione di cedere il suo 20%.

La diatriba è nata dopo che Volkswagen ha accusato Suzuki di violare gli accordi a causa di un'intesa con Fiat sui motori diesel in India.

L'AD del gruppo italiano, Sergio Marchionne, a metà settembre, rispondendo a una domanda su un rafforzamento dei rapporti tra le due case, ha detto che Suzuki potrebbe essere un partner interessante per i mercati asiatici.

Per Fiat Occhi Su Europa E Brasile in 2012

I risultati del trimestre e il fatto che gli obiettivi 2011 saranno raggiunti sono due dati ritenuti scontati dal mercato.

"Si guarderà con attenzione ai livelli di liquidità e debito e a ulteriori indicazioni sul 2012", dice un analista.

L'attenzione sarà sul futuro di Chrysler e su Fga, che sembra destinata a rimanere debole in Europa, secondo un altro.

Nei giorni scorsi Marchionne ha detto che il 2012 non sarà un grande anno per l'auto europea, aggiungendo però che non vede necessità di rivedere gli obiettivi di Fiat.

Il mercato è cauto sugli sviluppi sul Brasile che rischia di vedere un'economia in rallentamento. Aiuta però Fiat la nuova tassa istitutita dal governo che tende a penalizzare gli operatori che non producono in loco.

La parte più debole del mercato è quella europea, che corrisponde a circa due terzi di Fga, cioè di Fiat esclusa Chrysler, che rappresenta comunque una quota contenuta dei profitti totali.

Secondo i dati di consensus il trading profit di Fga è di 120 milioni su un totale di 705 milioni. Per un analista, il Brasile rappresenta l'80% o più del trading profit di Fga.

Il gruppo soffre anche per la mancanza di nuovi modelli sul mercato europeo e italiano. Fiat ha deciso recentemente di rinviare il lancio delle nuove Alfa Romeo, mentre arriverà a dicembre la nuova Panda.

Un terzo analista sottolinea che il gruppo sta trascurando il mercato europeo, ma non valgono più, a livello complessivo, alcune questioni che finora venivano considerati punti deboli.

La mancanza di nuovi modelli. Affermazione vera per Fga non vale per il gruppo nel suo complesso che negli ultimi 18 mesi ha rinnovato oltre il 40% della gamma, dice l'analista. Chrysler ha infatti rinnovato il 75% nel giro di 12 mesi.

Per gli stessi motivi, il peso del Brasile e dell'Europa sul totale si riduce in modo significativo.

Fiat Industrial, Speranze Dopo Caterpillar

Il gruppo Usa Caterpillar ieri ha rivisto al rialzo le previsioni 2011 annunciando una crescita 2012 del 10-20%.

Cnh ha solo un 20% della sua attività nel settore "construction equipment" che è il core-business di Caterpillar, ma si tratta di un segnale positivo, secondo un analista.

A fine luglio, prima della crisi finanziaria che ha colpito l'area euro, Marchionne ha detto che il gruppo avrebbe potuto rivedere al rialzo i target.

Un altro ritiene che, nella situazione attuale, anche una conferma degli obiettivi 2011 dovrebbe essere presa bene dal mercato, ma l'attenzione sarà rivolta all'andamento degli ordini in Europa per Iveco.

Il rischio principale per il gruppo, e in particolare per Iveco, è un deterioramento della domanda di mezzi pesanti, soprattutto in Italia.

Di seguito il consensus Fiat diffuso dalla società nei giorni scorsi.

Per i dati Fiat, le mediane sono su 27 previsioni, con l'eccezione di utile pretasse e utile netto (26 stime) e debito netto (25 stime). Fiat consolida Chrysler da giugno, quindi i dati del terzo trimestre includono il gruppo Usa.

Su Fiat Industrial ci sono le stime di 21 analisti.

Cifre in milioni di euro.

Fiat

trading profit gruppo 705

trading profit FGA 120

trading profit Chrysler 440

trading profit Ferrari e Maserati 85

utile pretasse gruppo 355

utile netto gruppo 170

debito industriale netto gruppo 4.100

Fiat Industrial

trading profit gruppo 405

trading profit CNH 275

trading profit Iveco 115

utile pretasse gruppo 310

utile netto gruppo 175

debito industriale netto gruppo 1.655

(Stefano Rebaudo)

(Redazione Milano,reutersitaly@thomsonreuters.com,+39 02 66129431, Reuters messaging: stefano.rebaudo.reuters.com@reuters.net)

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