RPT-Banche solide ma rischi per credito da tensioni funding-Bankitalia

venerdì 14 ottobre 2011 15:07
 

MILANO, 14 ottobre (Reuters) - Le banche italiane sono solide ma risentono del peggioramento delle condizioni sui mercati interbancari e rischiano di dover restringere le condizioni di accesso al credito.

Lo si legge nel Bollettino Economico della Banca d'Italia.

In particolare viene segnalata la crescente difficoltà delle banche italiane per il funding all'ingrosso sia dall'aumento degli indicatori di costo del rischio di controparte sia con l'aumento dell'utilizzo del rifinanziamento sull'Eurosistema.

"Le condizioni di fondo delle banche italiane rimangono solide. Nel primo semestre del 2011 la redditività bancaria dei cinque maggiori gruppi è rimasta invariata, sia pure su livelli contenuti, rispetto allo stesso periodo del 2010; i coefficienti patrimoniali hanno beneficiato degli aumenti di capitale realizzati da alcuni gruppi", sintetizza Bankitalia.

"Tuttavia, le turbolenze sui mercati finanziari hanno inciso sul costo e sulla capacità di raccolta all'ingrosso degli intermediari. La crescita dei prestiti è rimasta sostenuta in agosto, sia pure in decelerazione, ma vi è il rischio che il protrarsi delle tensioni si rifletta in misura crescente sulle condizioni di accesso al credito", si legge nel Bollettino.

Le tensioni sul mercato interbancario, osserva Via Nazionale, "si sono accentuate, segnalando segmentazioni e difficoltà di approvvigionamento".

L'aumento notevole del differenziale tra tassi Euribor (senza garanzia) e Eurepo (con garanzia) indica l'aumento del rischio di controparte: "alla fine della prima decade di ottobre il differenziale a tre mesi si collocava intorno ai 90 punti base (da circa 30 alla fine di maggio)".

Sono aumentati di conseguenza il ricorso alle operazioni dell'Eurosistema. "In conseguenza delle difficoltà di raccolta sui mercati all'ingrosso, il ricorso delle banche italiane alle operazioni di rifinanziamento presso l'Eurosistema è aumentato a circa 89 miliardi di euro alla fine di agosto (da circa 34 miliardi in maggio)", dice Bankitalia.

Intanto prosegue la frenata della raccolta dei primi cinque gruppi bancari che in agosto "è diminuita del 3,4% sui dodici mesi, a fronte di un incremento del 2,1% registrato dalle altre banche (escludendo le filiali di intermediari esteri)".   Continua...