21 settembre 2011 / 12:12 / 6 anni fa

PUNTO 1-Mediobanca, Telco e Grecia pesano su utile 2010-11, cedola invariata

(aggiunge dettagli da nota)

MILANO, 21 settembre (Reuters) - Mediobanca ha chiuso l‘esercizio 2010-11, terminato il 30 giugno, con un utile netto di 368,6 milioni, in calo rispetto ai 400,8 milioni di un anno prima a causa soprattutto di rettifiche su partecipazioni e bond per 275 milioni.

In particolare nell‘esercizio sono state effettuate rettifiche sulla quota in Telco per 120 milioni di euro e sui titoli di stato greci per 109 milioni, dice una nota.

Le svalutazioni sono state particolarmente rigorose - per i bond greci si tratta del 46% sulla base del valore corrente contro il 21% delle altre banche - in vista di una chiusura attesa difficile del primo trimestre 2011-12 a causa della recrudescenza della crisi finanziaria.

A questo si aggiunge un anticipo di minori utili derivanti dalle svalutazioni - solitamente computati con un trimestre di scarto - effettuate nel semestre dalla partecipata Generali sui titoli di stato greci e Telco per 37,8 milioni e, come voce positiva, una ripresa di valore su un finanziamento corporate in bonis per 75 milioni.

Queste voci straordinarie hanno portato, nel solo quarto trimestre, a una perdita netta di 50,3 milioni di euro.

Il Cda, che oggi ha approvato i conti, ha deciso di proporre all‘assemblea del prossimo 28 ottobre la distribuzione di un dividendo di 0,17 euro per azione, uguale a quello dello scorso esercizio.

I ricavi normalizzati, cioè al netto delle voci straordinarie, sono cresciuti del 7% a 2,039 miliardi grazie soprattutto al comparto ‘retail & private banking’ con un margine di interesse che sale del 17% poco sopra il miliardo e compensa l‘assenza di proventi non ricorrenti sui titoli disponibili per la vendita.

Il margine di intermediazione complessivo mostra un calo dello 0,8% e si attesta poco sopra i 2 miliardi.

Per ciò che riguarda la situazione patrimoniale, “il gruppo si conferma solido, liquido e con fonti di raccolta diversificate”, spiega la nota. Il Core Tier 1 è salito all‘11,2% dall‘11,1% di fine giugno 2010.

Lo spaccato delle singole divisioni vede un utile netto stabile per la divisione ‘corporate & investment banking’ (Cib) a 242 milioni, con un contributo della componente estero del 50%. A questo proposito una fonte vicina alla banca sottolinea l‘intenzione di ampliare la presenza della divisione anche in Cina e Turchia con l‘apertura di filiali leggere entro l‘esercizio corrente.

Il ‘retail & private banking’ mostra un utile netto di 78 milioni, contro il rosso di 32 milioni di un anno prima con ricavi in crescita del 13%. In particolare CheBanca! ha dimezzato le perdite a 39 milioni (da 79 milioni) con depositi a 10 miliardi, in crescita dai 9,6 miliardi di un anno prima, e 430.000 clienti (+26%).

La divisione ‘principal investing’ che comprende le partecipazioni ritenute strategiche in Generali, Rcs e Telco mostra un valore di mercato di 3,1 miliardi che non sconta l‘estate terribile delle borse.

(Gianluca Semeraro)

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