Immobili, in sem1 prosegue la crisi mercato italiano - Gabetti

mercoledì 14 settembre 2011 19:26
 

MILANO, 14 settembre (Reuters) - Nel primo semestre del 2011 prosegue la crisi del mercato immobiliare italiano che si riflette in primo luogo in un calo dei prezzi la cui ripresa è attesa nel 2013.

E' quanto emerge nel rapporto Gabetti relativo all'andamento del mercato immobiliare italiano aggiornato a settembre 2011.

In un quadro generale di debolezza, lo studio evidenzia delle differenze e livello geografico con una tenuta maggiore dei prezzi, in calo dell'1,6% nelle grandi città a fronte di un ribasso più marcato, pari a -2,6% nei capoluoghi secondari.

In particolare, tra le grandi città in cui si concentrano gli investitori e gli acquirenti più facoltosi, Bari, Genova, Milano, Napoli, Verona e Torino presentano prezzi stabili, mentre Bologna, Firenze e Cagliari mostrano cali del 5%, e Roma dell'1%.

Con la crisi si allungano i tempi di vendita: in media si attestano intorno ai sei mesi nelle grandi città, mentre nei capoluoghi minori si può arrivare anche a sette-otto mesi.

Scendono del 3,7% le compravendite residenziali che, nel primo trimestre 2011, sono state 136.718. Il calo è nell'ordine di -0,8% nei capoluoghi e di -5% per i non capoluoghi.

"La fascia più colpita dalla crisi è quella costituita dalle giovani coppie intenzionate all'acquisto della 'prima casa', che ora valutano in misura superiore al passato la locazione", dice il report che tra le causa cita, la scarsa stabilità del posto di lavoro e la difficoltà dell'accesso ai finanziamenti.

Secondo Gabetti "Si attendono miglioramenti grazie al nuovo fondo di garanzia, operativo dal mese di settembre, diretto ai soggetti che non avrebbero garanzie reali o di reddito sufficienti per ottenere finanziamenti per l'acquisto della prima casa"

Si tratta dei giovani sotto i 35 anni con contratti atipici e Isee inferiore a 35.000 euro annui, ricorda il rapporto.

Buone le attese anche per il 'piano per la città", previsto nel decreto sviluppo, che a regime, potrà avere effetti positivi sui livelli produttivi del settore a partire dalla fine del 2012.

"Rimane incertezza dovuta ai tagli delle agevolazioni fiscali sulla prima casa previste dalla manovra finanziaria, che potrebbero determinare ulteriori difficoltà nel mercato immobiliare, a fronte di un calo della domanda".