Telecom conferma target m/l periodo-Bernabè a FirstOnline

giovedì 8 settembre 2011 12:58
 

MILANO, 8 settembre (Reuters) - Telecom Italia conferma tutti i suoi target e in particolare sia quelli di riduzione del debito a medio termine, senza l'onere derivante dall'asta per le frequenze in corso, sia quelli di lungo periodo che invece comprendono questo onere.

Lo dice il presidente Franco Bernabè in un'intervista a FirstOnline.

"Il taglio dell'outlook deciso da Moody's per Telecom Italia non mette in discussione la bontà delle nostre strategie ma sottolinea la crescita dei rischi derivanti dagli effetti negativi di una stagnazione economica esacerbata dalle misure di austerità. Nonostante questo Telecom Italia riconferma pienamente tutti i suoi target di medio e lungo periodo" spiega Bernabè.

Ieri in serata Moody's ha rivisto l'outlook di Telecom a 'negativo' da 'stabile'.

"Il giudizio dell'agenzia di rating - prosegue il manager - è in larga misura il frutto del deterioramento del quadro politico e economico del paese. Purtroppo anche Telecom Italia paga un caro prezzo allo scarso senso di responsabilità della classe politica che si è manifestato appieno sulla manovra economica, resa per noi ancora più pesante dall'onerosità dell'asta sulle frequenze".

Dalla crisi "Telecom uscirà più forte", aggiunge. "Continuiamo a lavorare con grande intensità e determinazione per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati".

Per ciò che riguarda la situazione attuale del paese, Bernabè ritiene "profondamente sbagliata l'idea di rivolgersi a manager, banchieri o imprenditori per mettere in piedi un Governo che risponda ai problemi del paese".

"Solo un politico, che sia stato eletto e che abbia il consenso del popolo, possa decidere chi deve fare i sacrifici e in che misura. Governare un Paese non è come gestire un'azienda. Quel che serve oggi è una forte guida politica che abbia una visione chiara e di lungo periodo su dove portare l'Italia", spiega.

"Non spetta a me fare le pagelle" al Governo attuale - aggiunge Bernabè - "mi limito a parafrasare il Financial Times di ieri: se si cambia la manovra ogni settimana vuol dire che non c'è una visione chiara degli interessi generali che il Governo vuole rappresentare".

Il manager conclude escludendo un suo ingresso in politica: "Non è il mio mestiere e in Telecom ho ancora tantissimo da fare". (Gianluca Semeraro)