Banche, Roe 2008 al 3,7% senza interventi fiscali,nuovi Ias -Boi

giovedì 4 giugno 2009 14:25
 

ROMA, 4 giugno (Reuters) - Nel 2008 le banche italiane, grazie ad alcuni interventi fiscali e ai nuovi criteri contabili introdotti per fronteggiare la crisi, hanno raggiunto un Roe del 5,7%, due punti in più del risultato che si sarebbe avuto senza gli interventi correttivi.

Lo ha detto Stefano Mieli, direttore centrale per la vigilanza di Banca d'Italia, intervenendo ad una convention dell'Abi sulla crisi finanziaria.

"Il Roe è sceso dall'11,0 al 5,7%. Se per il 2008 non vi fossero stati i contributi positivi alla redditività dovuti alle modifiche alla normativa tributaria in tema di riallinamento dell'avviamento e alla revisione dei principi contabili internazionali in materia di classificazione degli strumenti finanziari il Roe sarebbe calato di altri due punti", ha detto Mieli.

Comunque, ha aggiunto il responsabile della vigilanza "per i principali gruppi, il Roe del 2008 è risultato più elevato di quello conseguito dalle maggiori banche dell'area dell'euro".

Per quello che riguarda l'andamento del risultato, il dirigente di Bankitalia ha spiegato che al "netto delle componenti ricorrenti connesse con alcune rilevanti operazioni di riassetto societario, gli utili si sono ridotti di oltre il 40%". Tutta colpa del "peggioramento del risultato dell'attività di negoziazione e di un aumento sostenuto degli accantonamenti e delle rettifiche di valore".