4 novembre 2009 / 17:17 / 8 anni fa

PUNTO 4 - Chrysler vede vendite 2014 a 2,8 mln unità in 2014

(riscrive titolo, cambia lead, aggiunge elementi piano)

AUBURN HILLS, Michigan, 4 novembre (Reuters) - Chrysler prevede di arrivare a vendere 2,8 milioni di veicoli a livello globale nel 2014, contro 1,3 milioni previsti per l‘anno in corso. E’ quanto emerge dalla presentazione del piano 2010-2014.

Per questo la gamma del gruppo sarà “rinnovata o rinfrescata” per il 75% entro il prossimo anno, per poi arrivare al 100% dei veicoli entro il 2012.

Lo hanno detto i dirigenti della casa automobilistica di Detroit durante la presentazione del piano, aggiungendo che entro il 2014 il 56% dei veicoli sarà sviluppato su piattaforme Fiat.

Il rinnovamento prevede inoltre un cospicuo incremento della percentuale dei volumi di Chrysler rappresentata dalle auto piccole e “micro”, che arriverà a toccare l‘11% nel 2014 dall‘1% del 2009.

MARCHIONNE: CHRYSLER NON BRUCIA LIQUIDITA’, ATTESI RISPARMI

Chrysler sta realizzando un utile operativo positivo e accumulando liquidità, ha poi detto il Ceo Sergio Marchionne, parlando a giornalisti ed analisti.

Marchionne, AD della controllante Fiat FIA.MI, ha riferito che il terzo trimestre dell‘anno si è chiuso con circa 200 milioni di dollari di utile operativo. Nel periodo trascorso tra l‘uscita dal procedimento fallimentare a giugno e la fine di settembre, si è registrato inoltre un incremento di liquidità di 1,7 miliardi di dollari, che ha portato la disponibilità al termine del terzo trimestre a 5,7 miliardi.

“Alcuni di voi hanno immaginato che stessimo perdendo soldi... ma non è così”, ha osservato Marchionne. “La maggior parte di voi sottovaluta la cospicua operazione di taglio costi fissi realizzata dalla vecchia Chrysler”, ha poi aggiunto, riferendosi alle misure anti-crisi del vecchio proprietario della casa automobilistica, il fondo Cerberus Capital Management. Secondo il manager, l‘attuale solidità finanziaria dell‘azienda è sottovalutata dai media: “La nuova Chrysler è incredibilmente parsimoniosa”, ha concluso.

Le cifre dichiarate sono le prime rese note da quando il costruttore ha affrontato la riorganizzazione grazie ai 12 miliardi di dollari di aiuti pubblici.

I piani di risparmio non si fermano a quanto finora realizzato: nei prossimi cinque anni, grazie alla condivisione della funzione di approvvigionamento con Fiat, la casa di Detroit punta a realizzare risparmi cumulativi pari a 2,9 miliardi di dollari. Entro il 2014, Chrysler punta ad arrivare a condividere con il Lingotto il 65% dei fornitori.

PIANO PREVEDE RIDUZIONE PIATTAFORME A 7 DA 11

Il piano 2010-2014 prevede di arrivare a produrre in futuro 21 modelli attraverso 7 piattaforme, ovvero 4 in meno delle attuali 11. Lo ha annunciato Scott Kunselman, responsabile ingegneristico della società. I dirigenti che lavoreranno nei prossimi anni sotto la guida di Marchionne hanno poi affrontato il tema dell‘innovazione, che prevede tra l‘altro la commercializzazione di Fiat 500 nelle aree metropolitane, con lo scopo di attrarre una nuova clientela.

Per quanto riguarda il marchio Jeep, il rilancio prevede una piccola rivoluzione nel 2013, con la sostituzione dei tre modelli Liberty, Patriot e Compass con veicoli realizzati su piattaforma Fiat, oltre all‘introduzione di un nuovo Suv compatto anch‘esso sviluppato su piattaforma Fiat.

Complessivamente, l‘azienda si aspetta di incrementare le vendite dei veicoli a marchio Jeep dalle 497.000 del 2008 a oltre 800.000 per il 2014.

Altri obiettivi sono quello di portare le vendite complessive del gruppo al di fuori degli Stati Uniti fino a 500.000 unità al termine dei prossimi cinque anni, ovvero al 18% delle vendite totali.

Entro i confini americani invece, viene indicato per il solo marchio Chrysler l‘obiettivo di circa mezzo milione di vetture contro le 182.000 previste per quest‘anno.

Il marchio Dodge dovrebbe concentrarsi sulle automobili e i minivan, mentre Ram, in precedenza una linea di Dodge e ora un marchio a sé stante, sarà il brand di furgoni e pickup.

RISPARMI ENERGETICI BASATI SU TECNOLOGIA FIAT

Per consentire risparmi energetici in una gamma comprensiva di molti veicoli di grosse dimensioni, Chrysler inserirà motori Fiat e tecnologie a basso consumo già dal prossimo anno, e da qui al 2014 avrà sostituito tre quarti dell‘attuale linea di motori.

A sostegno dei piani di vendita, Chrysler prevede poi di investire oltre 120 nella rete delle concessionarie, che dal 1990 a oggi ha visto una contrazione di 2.831 unità.

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