4 agosto 2009 / 16:49 / 8 anni fa

PUNTO 2 - Maire Tecnimont, utile sem1 -20%, conferma target 2009

(accorpa pezzi, aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 4 agosto (Reuters) - Maire Tecnimont (MTCM.MI) ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 35 milioni di euro, in calo del 20% rispetto a un anno prima.

L'Ebitda, si legge in un comunicato del gruppo attivo nell'engineering & construction, è calato del 21%, a 65 milioni. In termini di marginalità sui ricavi, l'Ebitda è sceso al 5,7% dal 7,2% del primo semestre 2008 (5,5% nel primo trimestre di quest'anno).

I ricavi si sono attestati a 1,143 miliardi, in linea con gli 1,147 miliardi di un anno prima, mentre il portafoglio ordini, al 30 giugno scorso, era pari a 3,574 miliardi, rispetto ai 4,534 miliardi al 31 dicembre 2008 (-21%). I nuovi ordini nel semestre sono stati pari a 581 milioni.

L'Ebit è sceso del 20%, a 57 milioni, mentre il tax rate è calato al 32,6% dal 35,7% di un anno prima.

La posizione finanziaria netta è positiva per 243 milioni, rispetto ai 349 milioni al 31 dicembre

Maire Tecnimont conferma i target per l'esercizio 2009, ovvero un Ebitda di circa 170 milioni, un utile di circa 100 milioni, ricavi stabili rispetto al 2008 e nuovi ordini per oltre 2,5 miliardi.

UPSIDE DI 500 MLN-1 MLD DI NUOVI ORDINI

Nella nota, Maire ricorda che nel mese di luglio il portafoglio ordini è salito a oltre 5,2 miliardi, grazie soprattutto all'aggiudicazione del progetto Gasco. Il mese scorso, inoltre, ha visto l'acquisizione di Stamicarbon per 38 milioni.

Nel corso della conference call di presentazione dei risultati, il presidente e amministratore delegato di Maire Tecnimont, Fabrizio Di Amato, ha detto che sui nuovi ordini 2009 "c'è un ulteriore upside di 500 milioni-1 miliardo di euro", oltre al target di 2,5 miliardi.

Sollecitato dalla domanda di un analista, successivamente Di Amato ha precisato che "potremmo arrivare a 2,8-oltre 3 miliardi di nuovi ordini" nel 2009.

Per quanto riguarda le prospettive del 2010, Di Amato ha detto di attendersi "una crescita molto forte del business oil&gas e una sostanziale tenuta del petrolchimico", mentre il comparto infrastrutture è visto "stabile", ma "con un potenziale upside dall'Alta Velocità", progetto sul quale "non ci sono notizie, l'arbitrato va avanti".

Parlando degli ordini in pipeline per l'anno prossimo, Di Amato ha affermato che "di progetti ce ne sono tanti", sottolineando che, rispetto al passato, ora Maire partecipa alle gare per progetti di taglia superiore a 1 miliardo di euro.

In particolare, Maire è coinvolta nel progetto Borouge III (impianto petrolchimico negli Emirati Arabi Uniti), che, ha puntualizzato Di Amato, "vale miliardi di euro", non fornendo, però, previsioni sull'impatto sui conti del gruppo italiano. Enzo Caetani, managing director, ha precisato che attorno alla metà del 2010 è prevista "l'aggiudicazione della parte polimeri" del progetto Borouge III.

Lo stesso Caetani, infine, ha parlato di "un po' di ritardo" per quanto riguarda il progetto petrolchimico Rabigh, in Arabia Saudita.

I clienti Reuters possono leggere il comunicato integrale cliccando su [ID:nBIA047a7].

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