4 dicembre 2008 / 13:18 / 9 anni fa

PUNTO 1 - Fondi novembre in rosso per 8,2 mld, male hedge

(aggiunge dettagli, background, commento)

MILANO, 4 dicembre (Reuters) - Il sistema dei fondi comuni italiano archivia un altro mese in profondo rosso, pur riducendo il ritmo dei riscatti.

A novembre, infatti, secondo la rilevazione mensile di Assogestioni, i deflussi sono stati pari a 8,166 miliardi di euro, rispetto a -22,125 miliardi di euro del mese precedente (dato leggermente rivisto rispetto a quanto comunicato il mese scorso, quando Assogestioni parlò di -22,9 miliardi).

Da inizio anno, i riscatti sono stati pari a 131,136 miliardi di euro.

Prosegue inesorabile la discesa del patrimonio, arrivato a 421,8 miliardi di euro da 434,8 miliardi di ottobre.

Guardando ai singoli comparti, i fondi azionari hanno registrato riscatti per appena 10 milioni di euro, un netto miglioramento rispetto a -1,72 miliardi di ottobre.

"Ce lo aspettavamo", commenta Leonardo Cervelli, direttore commerciale di Sella Gestioni. "Già in passato abbiamo notato che quando il mercato (azionario) è particolarmente depresso, si tende a congelare gli investimenti".

Gli obbligazionari, invece, proseguono il tracollo: hanno visto il rosso attestarsi a 4,5 miliardi (-11,57 miliardi il mese precedente).

"Nonostante il comparto dei bond abbia registrato performance interessanti", sostiene Cervelli, "la paura sulla composizione dei portafogli dopo il caso Lehman Brothers continua a pesare".

L'obbligazionario, dunque, paga un dazio molto pesante alla sfiducia che si è impadronita dei risparmiatori. "Non si riesce a comunicare ai risparmiatori la trasparenza, la prezzatura e le performance", dice il manager di Sella Gestioni.

I fondi di liquidità, tradizionale parcheggio degli investitori in tempi incerti, hanno segnato deflussi per 881 milioni, contro -2,77 miliardi di ottobre.

In rosso anche i bilanciati, -368 milioni (da -1,16 miliardi di ottobre) e i flessibili (-370 milioni, da -3,48 miliardi del mese precedente).

Come accaduto a ottobre, gli hedge, che nei mesi scorsi si erano chiamati fuori dal coro, si sono allineati al trend, segnando un rosso di 2,04 miliardi (da -1,42 miliardi).

"Prevedo che questa tendenza proseguirà nei prossimi mesi", sostiene Cervelli, "perché gli investitori percepiscono le difficoltà degli hedge, che hanno una struttura a leva, a riportare gli asset a livello del patrimonio". Secondo il direttore commerciale di Sella Gestioni, il ridimensionamento degli hedge probablmente "porterà a una revisione della struttura dei fondi presenti in Italia".

Analizzando i dati per domicilio, i fondi italiani hanno registrato deflussi per 6,92 miliardi di euro (-18,67 miliardi a ottobre), mentre gli esteri hanno limitato il rosso a 1,25 miliardi (-3,45 miliardi il mese precedente).

In conclusione, secondo Cervelli, dal tunnel di riscatti in cui è entrato il sistema dei fondi comuni italiani si può uscire solo "con una riforma che riconosca, attraverso un differenziale fiscale, la validità di questi strumenti, sia dal punto di vista legislativo che anche sociale".

Il manager di Sella Gestioni, dunque, torna su un tema più volte sottolineato da Assogestioni e dalle società che operano nel settore: dato che la distribuzione privilegia la raccolta diretta e i risparmiatori sono focalizzati sull'ottenimento di un rendimento certo, anche se modesto, il risparmio gestito, in quanto strumento a medio-lungo termine, può essere promosso soltanto attraverso un premio sulla fiscalità.

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