CONTI TRIM3 - Telecom migliora rispetto a 6 mesi, peggio di 2007

martedì 4 novembre 2008 14:25
 

 MILANO, 4 novembre (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione)
diffonderà dati del terzo trimestre deboli rispetto allo scorso
anno, ma che segnalano un miglioramento rispetto alla tendenza
negativa dei primi sei mesi del 2008.
 Secondo la media delle previsioni di un sondaggio con 16
analisti, il fatturato del terzo trimestre si dovrebbe attestare
a 7,506 miliardi, l'Ebitda a 3,029 miliardi, l'Ebit a 1,542
miliardi, l'utile netto a 565 milioni. Il debito netto a fine
settembre 2008 è atteso a 35,777 miliardi.
 Nel terzo trimestre 2007 il gruppo ha registrato ricavi a
 7,667 miliardi, Ebitda a 3,149 miliardi, Ebit a 1,733 miliardi,
utile netto a 720 milioni.
 Le previsioni dei 9 mesi vedono ricavi a 22,344 miliardi,
Ebitda a 8,564 miliardi, Ebit a 4,150 miliardi, utile netto a
1,705 miliardi.
 Nel 2007 i ricavi 9 mesi si sono attestati a 23,004
miliardi, l'Ebitda a 9,484 miliardi, l'Ebit a 5,287 miliardi,
l'utile a 2,220 miliardi.
 Nei primi sei mesi l'Ebitda è calato del 12,6% su anno, se
saranno confermati i dati previsti, il terzo trimestre
segnalerebbe una diminuzione del 3,8%.
 "La situazione in questo trimestre dovrebbe essersi
stabilizzata ed è improbabile una nuova erosione sul fronte
degli utili", dice un analista.
 Dresdner, da parte sua, si attende "un miglioramento nella
performance operativa del terzo trimestre del 2008", mentre si
colloca tra i più negativi per quanto riguarda le prospettive
reddituali del gruppo, temendo una revisione al ribasso delle
previsioni sul 2008 del fatturato. 
 I dati del piano industriale annunciato a marzo di
quest'anno indicano per il 2008 un fatturato a circa 31 miliardi
di euro, a parità di perimetro e tassi di cambio rispetto a fine
2007, e un Ebitda al 38,5%.
 I dati saranno diffusi venerdì 7 novembre.
 ANALISTI CONCENTRATI SU PROSSIME MOSSE
 Gli analisti guardano ai prossimi mesi e alla possibilità di
operazioni straordinarie, ma con una buona dose di cautela.
 "Il problema è quale strategia ha intenzione di darsi il
gruppo. Se intende rimanere in Italia, non vediamo grandi
operazioni nei prossimi uno o due anni. Se vuole darsi una
dimensione più internazionale la situazione cambia", spiega un
analista. "Ma ad oggi mi sembra che non abbia le idee chiare".
 Per quanto riguarda l'aggiornamento del piano industriale
atteso a inizio dicembre, gli analisti prevedono maggiori
efficienze, ma nessun drastico cambio di rotta.
 Restano aperte le ipotesi di operazioni straordinarie, dallo
scorporo della rete fissa, con la successiva cessione di una
partecipazione, alla vendita delle torri della telefonia mobile
all'ingresso di un nuovo socio.
 Per la rete fissa, gli analisti parlano di "operazione
complicata da realizzare". Restano la cessione delle torri, "che
non sarebbe comunque in grado di restituire grande flessibilità
finanziaria al gruppo", e l'ingresso di un socio.
 "Non ci sono segnali che ci siano operazioni in vista nel
breve periodo", dice un analista.
 Per l'ingresso del nuovo socio c'è il problema del prezzo.
Un ingresso a valori vicino a quelli attuali di mercato
creerebbe un squilibrio con i soci Telco che hanno pagato le
azioni Telecom Italia a prezzi superiori ai 2 euro per azione ed
è difficile immaginare un socio che si avvicini a quei valori
con il prezzo di mercato stabilmente sotto quota un euro.
 
 Di seguito una sintesi delle previsioni sul trimestre:
 
                  media  mediana  max    min   stime dato 07
 Fatturato        7.506  7.515    7.582  7.421  16    7.667
 Ebitda           3.029  3.037    3.083  2.951  16    3.149
 Ebit             1.542  1.548    1.658  1.372  14    1.733
 Utile netto        565    569      622    466  16      720
 Debito netto    35.777 35.800   36.021 35.140  13   37.172*
 
 
 * dato di fine giugno 2008