PUNTO 2-Telecom vede ricavi 2009/11 oltre +2%,taglia 4.000 posti

mercoledì 3 dicembre 2008 09:13
 

(modifica titolo, aggiunge dettagli su Tim Brasil)

MILANO, 3 dicembre (Reuters) - Nel triennio 2009/2011 Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione) avrà un crescita media dei ricavi superiore al 2% annuo e un margine ebitda superiore al 39%.

E' quanto prevede il piano industriale del gruppo telefonico diffuso con una nota con cui si annuncia la riduzione di 4.000 posti di lavoro in Italia che si aggiungono ai 5.000 tagliati negli scorsi mesi. Il piano conferma anche l'impegno del gruppo in America Latina, dopo le recenti indiscrezioni su un possibile disimpegno dal redditizio mercato brasiliano per esigenze finanziarie.

Tornando agli indicatori, il precedente piano, reso noto a marzo per il triennio 2008/2010, vedeva per il 2009/2010 una crescita dei ricavi tra 1 e 2% e un margine ebitda attorno al 39%.

Il piano presentato oggi per il solo 2009 indica ricavi ed ebitda consolidati in linea con il 2008 ed investimenti per circa 4,8 miliardi di euro. Per il 2008 il gruppo a marzo aveva indicato target di ricavi e margine ebitda rispettivamente a 31 miliardi e al 38,5%.

In tema di strategia industriale il piano odierno conferma la centralità del mercato domestico e quella del Brasile, mentre per Telecom Argentina il gruppo italiano ribadisce l'intenzione di rafforzare la propria presenza attraverso l'esercizio della call option e l'aumento della quota in Sofora, l'azionista di controllo. L'operazione avverrà con il supporto di un partner locale e senza esborso finanziario da parte di Telecom Italia.

Nel triennio l'operating free cash flow generato dal gruppo sarà pari a circa 22 miliardi di euro, mentre al 2011 il rapporto debito netto/ebitda scenderà al 2,3% dal 3% atteso per fine 2008. A fine 2009 il rapporto è previsto al 2,9%.

Sono attese poi dismissioni di attività non core, dopo adeguata valorizzazione, per un valore sino a 3 miliardi. Il taglio di altri 4.000 posti di lavoro rappresenta una riduzione di circa il 5% sul totale, pari a circa 80.000 unità a fine settembre nel mondo.   Continua...