3 febbraio 2009 / 10:42 / tra 9 anni

PUNTO 2 - Terna, 3,4 mld investimenti al 2013, dividendo +4%

(Aggiunge dettagli in coda)

ROMA, 3 febbraio (Reuters) - Il nuovo piano industriale di Terna (TRN.MI) prevede investimenti complessivi nel periodo 2009-2013 per circa 3,4 miliardi di euro, 300 milioni in più rispetto al piano precedente, di cui 2,6 miliardi di euro per lo sviluppo della rete.

Lo si legge in una nota che indica fra l‘altro un margine operativo lordo in crescita a fine piano dal 71% al 77%.

“In linea con gli anni scorsi, l‘incremento del piano di investimenti è sostanzialmente legato ai progetti di sviluppo, che rappresentano circa il 77% del totale e che passano da 2,5 miliardi di euro, annunciati lo scorso anno, a 2,6 miliardi di euro”, spiega la nota.

“Di questi, 2,3 miliardi riguardano investimenti legati a progetti già inseriti nel Piano di sviluppo nazionale, i restanti 300 milioni si riferiscono principalmente ad investimenti previsti dal piano di difesa e ad altri investimenti dovuti all‘allargamento atteso del perimetro. I restanti 800 milioni sono destinati alla manutenzione e ad altri investimenti”.

PER RAB REMUNERAZIONE AGGIUNTIVA DEL 3%

“Circa la metà del totale degli investimenti rientra nella tipologia fissata dall‘Autorità per l‘Energia elettrica e il gas (Aeeg), per cui è prevista una remunerazione aggiuntiva del 3% - rispetto alla remunerazione base del 6,9% - mentre il 29% appartiene alla tipologia incentivata al 2%”, continua la nota.

Il programma degli investimenti si riflette sulla Regulated asset base (Rab) che passa da 6,3 miliardi di euro a circa 10 miliardi di euro alla fine del periodo di Piano, con una crescita complessiva pari a quasi il 60% e un incremento medio annuo dell‘8%.

“Inoltre, la percentuale di Rab incentivata sul totale sale dal 9% di fine 2007 al 34% del 2013, sia per il notevole ammontare di investimenti di sviluppo previsti nel Piano, sia grazie all‘estensione della remunerazione incentivata su alcuni progetti ritenuti strategici anche per il periodo di costruzione, a fronte di impegni precisi da parte di Terna per la successiva entrata in esercizio”, dice la nota.

RATIO IN PEGGIORAMENTO, POSSIBILE DOWNGRADE

“I risultati 2009 di Terna, malgrado il contesto economico esterno oggettivamente deteriorato, riteniamo seguiranno un trend positivo e ci permetteranno di confermare la nostra politica dei dividendi”, commenta nella nota l‘AD Flavio Cattaneo.

La crescita minima annua del dividendo è quindi fissata ad almeno il 4%, assumendo il 2005 come anno di riferimento.

Sul fronte della struttura di capitale, il gearing (rapporto fra posizione finanziaria netta e mezzi propri) “sale dal 41% di fine 2008 (dati preliminari) al 58%”.

“L‘incremento dell‘indebitamento previsto nel periodo di Piano è pari a 2,4 miliardi di euro”.

I ratios finanziari subiranno, però, “un peggioramento legato all‘incremento di debito a fronte dell‘acquisizione di Elat; ciò potrebbe condurre ad un downgrade del rating di gruppo che si prevede tuttavia rimanere stabile nel corso del periodo di Piano”, avverta la nota.

“L‘eventuale downgrade non provocherà significativi effetti sugli oneri finanziari consolidati”, dice la società.

Terna ha rating di lungo termine ‘A1’ per Moody‘s, ‘AA-’ per S&P’s e ‘A+’ per Fitch, in tutti e tre i casi sotto osservazione.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below