Alitalia, cda approva bilancio 2007, perdita 495 milioni - nota

mercoledì 28 maggio 2008 07:31
 

ROMA, 28 maggio (Reuters) - Il cda di Alitalia AZPIa.MI ha approvato ieri sera il bilancio del 2007 con una perdita di 495 milioni, con un rosso in crescita di 130 milioni rispetto al risultato 2007 ante imposte reso noto a febbraio 2008, a causa fra l'altro di svalutazioni della flotta per 97 milioni.

Lo si legge in una nota della società in cui si aggiunge che il risultato operativo è stato in perdita di 310 milioni in calo di 156 milioni rispetto ai 466 milioni del 2006.

Il consiglio ha anche deciso di convocare l'assembleaa per l'approvazione del bilancio per il 27 giugno (il 28 in seconda).

Il cda pur in presenza dell'ennesima perdita rilevantissima e, ribadendo per l'ennesima volta l'esigenza di una ricapitalizzazione, ritiene che, in virtù del clima politico favorevole ci possa essere una qualche prospettiva di continuità aziendale, pur rimettendosi alle decisioni dell'azionista.

Ovviamente i consiglieri non possono non rilevare che "relativamente alla prevedibile evoluzione della gestione, la mancata conclusione dell'iniziativa di integrazione con un primario gruppo vettore ha determinato la riproposizione di una significativa situazione di incertezza aziendale". Tuttavia il cda ritiene che "dal punto di vista strettamente finanziario e patrimoniale il decreto legge n.80 del 23 aprile 2008 unitamente al decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri del 21 maggio hanno, al momento, consentito di disporre di un'importante consistenza di liquidità e, dal punto di vista della continuità operativa hanno determinato un potenziale, necessario apporto patrimoniale e manifestato la fiducia, anche del legislatore, sulla possibilità di completamento del processo di privatizzazione e di risanamento della compagnia, come emerge dalle relazioni di accompagnamento ai citati provvedimenti di legge".

Il cda "sta, pertanto, ricercando le eventuali opportunità di soluzione alle necessità menzionate e, a tal fine, attende le indicazioni di contesto che l'azionista di riferimento vorrà formulare nel cui ambito dette eventuali opportunità dovranno inquadrarsi".

Intanto però ha decretato il decadimento del piano industriale 2008-2011, quello concordato con Air France-Klm (AIRF.PA: Quotazione), che prevedeva l'abbandono del presidio di Malpensa e la messa a terra di circa 40 aerei. Anche se l'abbandono dello scalo varesino e la messa a terra degli aeromobili ci sono state il cda non pensa di dare corso alle necessarie riduzioni di personale previste sempre da quel piano, circa 1.600 persone. Di fatto prendono atto delle scelte fatte, ma non le portano alle naturali conseguenze.

Il Consiglio, infine, "ha preso atto che il Cross Shareholding Agreement sottoscritto con Air France il 18 novembre 2002, successivamente al venir meno della presenza incrociata dei Ceo nei rispettivi consigli e della vendita da parte di Alitalia della partecipazione al capitale di Air France-KLM, è ritenuto dalle parti risolto".