Banche, R&S:italiane tassate più di europee, poco meno degli Usa

lunedì 26 maggio 2008 17:36
 

MILANO (Reuters) - Le banche italiane pagano più imposte delle colleghe europee e hanno un livello di tassazione di poco inferiore a quello degli Usa.

E' uno degli elementi che emerge dall'indagine sulle maggiori banche mondiali condotta da R&S che prende in considerazione 66 banche aggregate (32 in Europa, 16 giapponesi, 18 negli Usa) e, per la prima volta, i dieci principali istituti cinesi.

Il livello medio di tassazione in Europa è al 24,1% contro il 32,2% degli Usa, secondo i dati aggiornati al 2006. Per l'Italia, con riferimento alle prime otto banche, il tax rate nel 2006 è stato del 30,7%, mentre per il 2007 è al 30,4%.

Le banche italiane hanno recuperato terreno rispetto alle colleghe europee negli ultimi due anni recuperando circa 10 punti sull'indice dei ricavi dei due principali istituti italiani (UniCredit e Intesa Sanpaolo) passato a 166,1 da 140,9. Per le banche europee l'indice è passato da 163,4 a 179,7 nel 2007.

Come percentuale di utili netti sui ricavi le prime due banche italiane sono balzate nel 2007 a 28,8 da 23,5, superando le europee che scendono a 27,3 da 27,9, grazie anche a poste straordinarie positive per 7,8 punti percentuali.

BANCHE EUROPA PIU' INTERNAZIONALI E SENSIBILI A MERCATO

La fotografia scattata da R&S mostra un panorama bancario europeo decisamente più frammentato rispetto a Usa e Giappone ma più propenso all'espansione internazionale con il 51% del totale attivo fuori dal paese di origine (19% fuori dall'Europa).

Questo scenario lascia ancora ampi spazi di consolidamento in Europa, rispetto a quelli possibili negli Usa e in Giappone.

Nel 2007 l'Europa ha mostrato una migliore tenuta rispetto agli Usa a fronte della crisi dei subprime con una diminuzione degli utili correnti del 20% contro il -39% di oltreoceano.   Continua...

 
<p>Un'agenzia della Banca UniCredit a Roma. REUTERS/Dario Pignatelli (Italia)</p>