A2A, CdS prende atto di posizione Capra, verbale va a Consob

martedì 2 giugno 2009 15:27
 

di Giancarlo Navach

MILANO, 2 giugno (Reuters) - Il consiglio di sorveglianza di A2A (A2.MI: Quotazione), presieduto da Renzo Capra e riunito nella tarda mattinata, ha preso atto della ricostruzione fatta dal presidente "sfiduciato" della superutility lombarda e ha inviato la documentazione alla Consob.

"Non c'è stato alcun voto, ma solo una presa d'atto della relazione fatta da Capra durante il consiglio, in pratica una puntuale ricostruzione del verbale dell'assemblea", dice a Reuters una fonte vicina al CdS. Nell'assemblea di venerdì scorso sul rinnovo del CdS Capra aveva escluso dal voto i comuni di Milano e Brescia per alcuni vizi di forma.

L'incontro odierno durato oltre tre ore - hanno partecipato dodici consiglieri su quindici fra presenti e collegati in videoconferenza - non ha comunque sciolto i nodi sull'esito dell'assemblea di mercoledì mattina a Brescia.

Prima delle 10,00 il giudice del tribunale civile di Brescia, Lucia Cannella, emetterà la sentenza sul provvedimento d'urgenza, presentato lunedì 1 giugno dai due Comuni: la loro richiesta è riottenere i diritti di voto per portare a termine il progetto di revoca dell'attuale CdS e nominarne uno nuovo, espressione delle maggioranze di centrodestra delle due città.

"Nel consiglio di oggi Capra ha ribadito la sua posizione, sottolineando che l'esclusione dei diritti di voto è stata causata dal mancato deposito, presso il registro delle imprese, della modifica al patto parasociale fra i due comuni avvenuta a luglio 2008", osserva la fonte.

Il manager ha anche ripresentato il parere pro veritate fornito da un legale, che è stato alla base della decisione di escludere dai diritti di voto i due comuni nell'assemblea di venerdì.

In assemblea Capra ha rilevato che alcune variazioni dei patti parasociali intercorse fra i due comuni non erano state adeguatamente comunicate, violando così la legge Draghi.

I legali di Capra (gli studi Finzi e Onofri di Brescia) sottolineano che il manager aveva reso noto l'anomalia il mercoledì antecedente l'assemblea: "tanto è vero che un giorno prima era apparsa una comunicazione in cui si dava conto di una variazione dei patti, ma non quella relativa a luglio 2008 quando il comune di Milano comunicò di avere 2 milioni di azioni in più rispetto a Brescia".   Continua...