October 1, 2008 / 10:05 AM / 9 years ago

PUNTO 4 - UniCredit rimbalza, norme Consob frenano speculazione

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(aggiunge dichiarazioni Piccini, Profumo in Rai)

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - UniCredit (CRDI.MI) riprende fiato in borsa e recupera parzialmente il -12% di ieri con volumi che sono già una volta e mezza la media mensile dell'intera seduta e pari al 2,1% del capitale.

Dopo una mattinata difficile con numerose sospensioni al ribasso, il titolo è ripartito nel primo pomeriggio con rinnovato vigore anche dopo le disposizioni di Consob che ha ristretto le norme sulle vendite allo scoperto, vietando anche quelle di titoli in prestito, secondo i trader.

Alle 16,05 UniCredit sale del 5,47% a 2,745 euro ma in seduta è arrivato a toccare fino a +13,5%. In mattinata aveva segnato un minimo di almeno dieci anni. Nelle ultime sedute ha perso il 25% arrivando ieri a una capitalizzazione di Borsa di 37 miliardi scarsi.

INFONDATE VOCI DIMISSIONI PROFUMO, NESSUN CDA STRAORDINARIO

La mattinata è stata comunque densa di voci e smentite. In particolare una fonte del gruppo ha dichiarato come prive di fondamento le voci di dimissioni dell'AD Alessandro Profumo.

In tarda mattinata poi erano circolate voci di un consiglio di amministrazione straordinario, anche questo smentito da una fonte del gruppo. Si è invece tenuta una riunione del management committee, convocata da tempo, e quindi ordinaria.

La riunione è finita intorno alle 17, ha detto una fonte vicina alla banca, e non sono previste comunicazioni.

Uscendo dalla banca in serata, Gabriele Piccini, responsabile della divisione Retail della banca, ha detto ai cronisti di avere "assolutamente" fiducia nella banca, aggiungendo: "Figuriamoci, per noi parlano i numeri".

Profumo invece non ha rilasciato dichiarazioni, lasciando la banca in serata per recarsi alla sede Rai di Milano dove dovrebbe rilasciare una dichiarazione al Tg1.

Su richiesta della Consob UniCredit, prima dell'apertura del mercato, ha emesso un comunicato in cui dettaglia alcune operazioni che apporteranno fino a 27 punti base al Core Tier 1, in linea con il target del 6,2% per fine anno.

Ieri l'Ad Alessandro Profumo si è detto tranquillo sull'operatività della banca e ha ribadito che non c'è alcun problema di liquidità. Il manager si è astenuto dal confermare i target per fine anno "vista l'evoluzione del mercato e l'allargamento degli spread".

Un messaggio di fiducia è arrivato anche da Fabrizio Palenzona, vicepresidente di UniCredit e rappresentante dell'azionista Fondazione Crt, che si è detto "sicurissimo" dell'andamento del gruppo.

Secondo una fonte di mercato inoltre Amber Capital non ha ieri movimentato titoli UniCredit. Il fondo, insieme a Fidelity e Dodge&Cox, era stato indicato da La Repubblica tra gli istituzionali che aveva alleggerito posizioni sul titolo di Piazza Cordusio.

Per Analisti Dividendo Sara' Tagliato

Secondo Deutsche Bank, che conferma il giudizio "buy" e abbassa il target price a 4,5 euro, non ci sono grossi problemi sul fronte della liquidità né in merito a possibili salvataggi bancari in Germania dove tiene banco la vicenda Hypo Real Estate HXRG.DE.

Tuttavia la scarsa visibilità porta Deutsche a ridurre le proprie aspettative su eps e dividendo per azione.

Keefe, Bruyette & Woods ha alzato il giudizio a "outperform" da "market perform", tagliando il target price a 3,9 euro da 4,2. Secondo Kbw è da escludere un aumento di capitale ma sono ipotizzabili svalutazioni per 1 miliardo nel portafoglio dei crediti strutturati per la seconda metà del 2008.

Attesa inoltre una riduzione del dividendo a 0,13 euro da 0,26, si legge nel report.

Fox-Pitt Kelton ha ridotto il target price a 3,8 euro da 5 confermando il giudizio "in-line". Anche secondo il broker UniCredit sarà costretta a tagliare il dividendo 2008 o raccogliere capitale per circa 2 miliardi se vuole centrare il target di Core Tier 1 per quest'anno.

Cazenove ritiene che i principali rischi per UniCredit provengano dal portafoglio Abs, da quello Lbo e dall'esposizione verso il Centro-Est Europa e Lehman Brothers.

Sul Centro-Est Europa ieri Profumo ha sottolineato che i dati di quella regione in agosto sono stati "significativamente meglio del budget".

Tuttavia nelle attuali condizioni di mercato più che sugli utili e sui coefficienti patrimoniali il focus è sul leverage e sul funding, si legge nel report Cazenove secondo cui UniCredit, rispetto ad altre banche italiane, gode di una più alta affidabilità sul mercato interbancario.

-- ha collaborato Andrea Mandalà

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