Atlantia, da ritardi opere -2,1 mld investimenti, +1,8 mld costi

mercoledì 1 aprile 2009 11:53
 

ROMA, 1 aprile (Reuters) - Atlantia (ATL.MI: Quotazione) ha accumulato ad oggi ritardi sui lavori per la Variante di Valico che comportano 2,1 miliardi di minori investimenti ed extra costi per 1,8 miliardi. Lo si legge nel progetto di bilancio approvato dal Cda e depositato in Borsa in vista dell'assemblea di fine aprile.

Nella relazione sul bilancio la società ricorda che - per il piano originale dell'opera che prevedeva una spesa di realizzazione di 3,556 miliardi e il suo completamento per fine 2003 - "venne inoltre accertato, che i ritardi non erano imputabili ad Autostrade per l'Italia e che i benefici finanziari per quest'ultima, dovuti allo slittamento dei lavori, erano comunque inferiori ai maggiori costi a carico della Società (944 milioni di euro)".

Oggi l'opera costa quindi 5,3 miliardi e per i "maggiori oneri, che gravano e graveranno interamente su Autostrade per l'Italia, non sono previsti incrementi tariffari compensativi".

I ritardi "hanno comportato dal 2002 al 2008 un minore investimento per circa 2,1 miliardi di euro. I conseguenti benefici finanziari (al netto del carico fiscale) sono stimati in circa 284 milioni di euro di cui 197 milioni di euro, calcolati al 31 dicembre 2007, sono vincolati, da Autostrade per l'Italia, in una apposita Riserva di patrimonio netto, mentre in merito ai residui 87 milioni di euro, verrà proposto all'Assemblea degli azionisti, di integrare corrispondentemente l'importo dell'attuale Riserva vincolata (come richiesto dagli obblighi convenzionali)", si legge nel bilancio.

"Il costo finale delle opere è invece nel frattempo lievitato, attestandosi oggi su una stima di circa 5,3 miliardi di euro, rispetto ai 4,5 miliardi di euro della previsione fatta nel 2002. Rispetto alla stima iniziale di 3,5 miliardi di euro sulla base della quale la società venne privatizzata, la stima degli extracosti ammonta complessivamente a 1,8 miliardi di euro".

Atlantia ha un piano di investimenti in grandi opere tramite le sue concessionarie per un totale di poco superiore a 12 miliardi di euro a cui si aggiungono circa 7 miliardi previsti con l'accordo per la nuova convenzione unica siglato efficace da giugno 2008. Di questi 7 miliardi, specifici interventi per investimenti già previsti nel piano della Variante di valico e 5 miliardi per sviluppare il potenziamento su 330 km di rete.