PUNTO 1 - Rc auto, utile netto settore 2,5 euro ogni 100 - Ania

martedì 1 luglio 2008 11:43
 

(Aggiunge dichiarazioni presidente Isvap Giannini)

ROMA, 1 luglio (Reuters) - L'assicurazione RC auto in Italia non rappresenta per le compagnie di assicurazione, in termini di utili, quel paradiso terrestre che viene spesso descritto dai clienti. Lo ha sostenuto il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, leggendo la relazione all'Assemblea della associazione.

"Per ogni 100 euro di premi incassati, detratti i costi dei risarcimenti e le spese di gestione e tenendo conto dei proventi degli investimenti, nel 2007, così come nella media degli ultimi sei anni, alle compagnie italiane è risultato un utile lordo di 5 euro. Tolte le imposte dirette, Ires e Irap, questo si riduce a circa 2 euro e mezzo", ha spiegato il presidente dell'Ania.

Per questo motivo, per Cerchiai sono da considerarsi "demagogiche e non suffragate da contenuto economico le affermazioni secondo cui le assicurazioni, con la Rc auto, realizzerebbero utili da capogiro".

"Se si guarda ai prezzi effettivi che risultano dalla raccolta premi, depurata dall'aumento del parco circolante, si osserva che, negli ultimi tre anni, il prezzo medio dell'assicurazione r.c. auto si è ridotto: -1,5% nel 2005; -0,8% nel 2006; -2,7% nel 2007. In termini reali, ossia al netto dell'inflazione, il prezzo è sceso nel triennio di circa l'11%", ha detto Cerchiai. La ricostruzione non ha convinto il presidente dell'Isvap Giancarlo Giannini, che senza voler entrare in polemica sulle cifre ha detto: "E' indubbio che quello dei prezzi rimane un problema aperto. Senza entrare in questioni di dettaglio, sulle percentuali e le cifre o gli sconti, i dati sul risarcimento diretto mostrano che i costi sono in diminuizione dunque si può e si deve fare di più".