Pensioni integrative, Ania: dare flessibilità a sistema

martedì 1 luglio 2008 11:01
 

ROMA (Reuters) - La domanda di previdenza integrativa cresce, anche grazie alla riforma, ma bisogna dare più flessibilità al sistema in modo da superare i dubbi e le incertezze dei lavoratori.

Lo ha detto il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, leggendo la sua relazione all'assemblea annuale dell'associazione e proponendo l'introduzione di un diritto al ripensamento su cui ha concordato anche il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi.

"La recente riforma della previdenza complementare è stata, senza dubbio, un fatto positivo. In base ai dati della Covip, il numero di iscritti è aumentato nel 2007 del 43% rispetto all'anno precedente. Siamo, però, ancora lontani da livelli di adesione e di contribuzione che consentano di garantire un reddito adeguato a chi andrà in pensione nei prossimi decenni", ha detto Cerchiai.

Per le compagnie assicuratirici è necessario introdurre dei correttivi.

"Occorre dare maggiore flessibilità al sistema, riconoscendo un diritto di ripensamento per un certo lasso di tempo, dopo l'iniziale conferimento del Tfr a una forma previdenziale. Riteniamo che questa possibilità contribuirebbe a ridurre la riluttanza dei lavoratori a devolvere il Tfr", ha spiegato Cerchiai.

Il ministro del Welfare, Sacconi, parlando con i giornalisti a margine dell'assemblea, ha concordato con Cerchiai: "Bisogna introdurre una diritto di ripensamento, una reversibilità a certe condizioni".

E alla domanda se il governo si darà da fare per modificare in questo senso la normativa il ministro ha risposto "sì"..