Manovra, bene contenimento spesa, male tasse a settore - Ania

martedì 1 luglio 2008 10:45
 

ROMA, 1 luglio (Reuters) - La manovra finanziaria va bene per quello che riguarda il contenimento della spesa e i progetti per lo sviluppo. Ma il governo avrebbe dovuto cercare altri strumenti per trovare i fondi piuttosto che ricorrere all'aumento della tassazione per il settore assicurativo.

Lo ha detto il presidente dell'Ania, Fabio Cerchiai, nella relazione letta all'assemblea della associazione.

"Manifestiamo apprezzamento per i progetti annunciati dal Governo al fine di rilanciare lo sviluppo economico del Paese, in particolare per quelli relativi alla riduzione della spesa pubblica, all'efficienza della Pubblica Amministrazione, alla semplificazione normativa, con specifico riguardo al mercato del lavoro", ha detto Cerchiai.

Tuttavia, per il presidente dell'associazione delle compagnie di assicurazione "tra le diverse opzioni di politica economica a disposizione del Governo, quella dell'inasprimento fiscale a carico di alcuni settori appare inopportuna".

Per Cerchiai il settore non se la passa così bene come lamenta qualcuno: "Gli investitori, che ci hanno affidato parte del loro risparmio, non hanno certo visto extraprofitti. Sanno bene che la redditività delle banche e delle assicurazioni italiane è in linea, se non inferiore a quella dei concorrenti esteri. Sanno che la pressione fiscale è da noi più elevata. Temono che la crisi finanziaria non sia del tutto superata e vedono nuovi rischi addensarsi all'orizzonte della congiuntura e della finanza internazionale per via dei rincari delle materie prime".

Insomma, misure fiscali di questa natura non aiutano certo a consolidare quel bene prezioso che è la fiducia dei risparmiatori".

Inoltre, le assicurazioni lamentano che gli aumenti della tassazione avranno conseguenze anche sull'inflazione: "Non aiutano a conseguire l'obiettivo da tutti considerato primario del contenimento dei prezzi".