9 febbraio 2013 / 12:12 / 5 anni fa

Mps, Saccomanni: entro marzo sanzioni Bankitalia a carico persone fisiche

Mps, Saccomanni: entro marzo sanzioni Bankitalia a carico persone fisiche. REUTERS/Alessandro Bianchi

BERGAMO (Reuters) - Le sanzioni della Banca d‘Italia a carico delle persone fisiche coinvolte nelle irregolarità commesse nella gestione di alcune operazioni strutturate di Mps saranno definite entro il mese di marzo.

Lo ha detto Fabrizio Saccomanni, direttore generale della banca centrale, nell‘ambito di una decisa rivendicazione dell‘operato di Via Nazionale nei confronti della banca senese.

“Ci sono tempi imposti dalla legge. Siamo nella fase finale. Entro marzo saranno definite le sanzioni” ha aggiunto Saccomanni, spiegando che per le persone che verranno sanzionate più dell‘importo sarà significativo ‘lo stigma’ ad esse collegato.

Le due operazioni di prestito titoli condotte con Mps negli ultimi mesi del 2011, nella fase più acuta della crisi del debito, sono state nel pieno rispetto della prerogativa di ‘prestatore di ultima istanza’ della banca centrale, ha detto il direttore generale. “Abbiamo sempre informato la Bce di queste operazioni” ha ricordato.

Da allora non sono state condotte altre operazioni, nè ve ne sono in vista altre a favore di banche italiane.

“Ora la liquidità è sufficiente, c‘è stata una riapertura dei mercati, le banche si stanno approvvigionando sul mercato anche con prestiti non garantiti” ha commentato il vice di Ignazio Visco.

PRESTITO TITOLI A MPS NECESSARIO PER FINANZIAMENTO IN BCE

Il prestito titoli con Mps è scattato per permettere alla banca di avere il collaterale per partecipare alle operazioni di finanziamento della Bce ed ha avuto “una durata di un paio di mesi”.

“È uno scambio di titoli quando la banca ne ha, ma non sono immediatamente stanziabili in Bce. Vengono dati a noi con uno scarto di garanzia, quindi con una penalizzazione perchè li valutiamo con uno sconto e in cambio diamo titoli di Stato utilizzabili con la Bce” ha spiegato il numero due di Via Nazionale. “Normalmente non vengono rese pubbliche perchè hanno la finalità di sostenere la liquidità di una banca nei momenti di crisi acuta come a fine 2011” ha aggiunto.

Saccomanni ha spiegato che l‘applicazione di un tasso superiore a quello di mercato è “un incentivo al rimborso nel minor tempo possibile e un incentivo a prendere misure per ovviare a situazioni critiche”.

DUE ISPEZIONI CON ESITI DIVERSI

Alla fine dell‘ispezione di Mps del 2010 non ci furono richieste di sanzioni e di invio della documentazione alla magistratura. “In quell‘occasione chiedemmo un forte aumento di capitale e un‘azione di ristrutturazione del sistema di controlli interni e di gestione dei rischi” ha ricordato Saccomanni.

A seguito della seconda ispezione “ci fu la richiesta di sanzioni e l‘invio di documenti alla magistratura”.

Per quanto riguarda l‘uscita di scena di Giuseppe Mussari e di Antonio Vigni “il vertice di Mps è stato cambiato per effetto di moral suasion” ha commentato Saccomanni, richiamando le parole del governatore per chiedere più poteri in materia.

“Vogliamo avere il potere di obiettare alla nomina di un amministratore quando ci sono evidenze che la persona non è adatta per esperienza, conoscenza, capacità dimostrata di saper gestire processi complessi in istituzioni finanziarie di grande dimensione” ha spiegato il direttore generale.

(Luca Trogni)

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Luca Trogni

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