7 febbraio 2013 / 12:53 / 5 anni fa

Bce conferma tassi,per Draghi rimborsi Ltro segnale di fiducia

Bce conferma tassi, costo denaro stabile allo 0,75%.Yves Herman

FRANCOFORTE (Reuters) - L'attività economica della zona euro dovrebbe gradualmente riprendersi nel corso del 2013 anche se sarà un clima di debolezza a prevalere ancora nella prima parte dell'anno.

Lo ha detto il presidente della Bce Mario Draghi nella conferenza stampa odierna al termine del meeting mensile della banca centrale che, in linea con le attese della vigilia, ha lasciato invariati i tassi di interesse.

Non cambia dunque in maniera sostanziale la visione economica delle banca centrale rispetto alle recenti indicazioni giunte da Francoforte e in parte confermate anche dalle ultime rilevazioni statistiche e congiunturali nella zona euro.

"È attesa una prevalenza della debolezza dell'economia dell'area euro nella parte iniziale del 2013" ha affermato Draghi in conferenza stampa, confermando anche la previsione di un tasso di inflazione in discesa sotto il 2% nei prossimi mesi.

"Poi, nel corso del 2013 l'attività economica dovrebbe gradualmente riprendersi, sostenuta dall'impostazione della nostra politica monetaria, dal miglioramento della fiducia sui mercati finanziari così come da un rafforzamento della domanda globale" ha aggiunto.

A tale proposito, secondo il numero uno della Bce i dati sui rimborsi anticipati, da parte delle banche, della liquidità ottenuta tramite i finanziamenti triennali "riflettono il miglioramento della fiducia del mercato finanziario".

"Terremo sotto stretto controllo le condizioni del mercato monetario e il loro potenziale impatto sulla nostra politica monetaria, che rimarrà accomodante, con la piena soddisfazione delle esigenze di liquidità" ha spiegato Draghi.

Finora, nelle prime due finestre utili, i fondi rimborsati anticipatamente dalle banche alla Bce ammontano a circa 140,6 miliardi di euro, sui circa 489 collocati da Francoforte nel p/t triennale del dicembre 2011.

La liquidità in eccesso nel sistema rimarrà comunque oltre i 200 miliardi di euro anche dopo i rimborsi del secondo finanziamento triennale, ha sottolineato Draghi.

Le finestre per il rimborso della liquidità relativa al p/t a lungo termine del febbraio 2012 si apriranno a fine mese.

TASSI DI CAMBIO NON RIENTRANO TRA TARGET BCE

Sul fronte valutario, decisamente sotto i riflettori nell'ultimo periodo in scia al sensibile apprezzamento dell'euro sul dollaro, Draghi ha ribadito che i tassi di cambio non rappresentano uno dei target dell'azione della Bce.

"L'apprezzamento dell'euro rappresenta in un certo senso un ritorno della fiducia nell'euro. Ma al netto del ritorno della fiducia i tassi di cambio dovrebbero riflettere i fondamentali e a grandi linee, sia a livello nominale sia a livello reale, sono sulle loro medie storiche o sono vicini a esse" ha dichiarato il presidente della Bce. "Comunque, come detto l'ultima volta, il tasso di cambio non rientra tra i target della nostra politica, ma è importante per la crescita e la stabilità dei prezzi e certamente vogliamo vedere se l'apprezzamento è sostenuto e altererà la nostra valutazione dei rischi sulla stabilità dei prezzi".

RIFINANZIAMENTO PRINCIPALE RESTA A 0,75%

La Bce ha dunque optato per una conferma dei tassi di riferimento al termine del consiglio mensile di politica monetaria.

Il costo del denaro nei diciassette paesi della zona euro resta al minimo storico dello 0,75%, livello raggiunto a luglio dell'anno scorso a seguito dell'ultimo taglio operato da Francoforte, di un quarto di punto percentuale.

Invariati anche i tassi su depositi e prestiti overnight, rispettivamente a zero e all'1,5%.

Nessuno dei 75 economisti interpellati da Reuters in un sondaggio pubblicato la scorsa settimana si era espresso per l'ipotesi di un intervento sul costo del denaro nella riunione odierna. Dal sondaggio emerge inoltre la convinzione che l'istituto centrale non opererà manovre sui tassi almeno fino a luglio del 2014.

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