February 5, 2013 / 10:04 AM / 4 years ago

Italia, inflazione in frenata a gennaio, trend proseguirà

4 IN. DI LETTURA

Italia, stima preliminare Istat: inflazione a gennaio al 2,2% su anno.Kham

* Nic tendenziale frena al 2,2%, minimo da due anni

* Economisti vedono prosecuzione trend discendente su anemia consumi

* In nuovo paniere escono netbook, entrano phablet e metano per auto

di Elvira Pollina e Roberto Landucci

MILANO/ROMA (Reuters) - Carovita in frenata in a gennaio, complice l'anemia della domanda interna in un anno che per l'Italia sarà ancora all'insegna della recessione.

Secondo le stime preliminari diffuse oggi da Istat, su base annua l'indice nazionale prezzi al consumo (Nic) è cresciuto del 2,2%, in linea alle stime degli analisti raccolte da Reuters in un sondaggio, rallentando dal 2,3% di dicembre, e portandosi ai minimi da gennaio 2011.

Frena, portandosi al livello più basso da due anni, anche la corsa dei prezzi dei beni acquistati con maggior frequenza. Il mese scorso, infatti, il cosiddetto 'carrello della spesa' è rincarato del 2,7% dal 3,1% dicembre.

A perimetro mensile l'inflazione ha subito un'accelerazione dello 0,2%, replicando l'aumento segnato a dicembre, e rispettando le stime degli analisti.

Flessione congiunturale del 2,0% per l'indice Ipca, conforme ai parametri europei, che tiene conto, a differenza del Nic, anche dell'effetto dei saldi.

Su base annua l'armonizzato frena al 2,4% dal 2,6% di dicembre, portandosi ai minimi dall'agosto 2011.

"L'inflazione continua il suo trend discendente, complice la debolezza dei consumi interni. I prezzi continueranno a raffreddarsi", commenta Paolo Mameli, economista di Intesa Sanpaolo, secondo cui il Nic, dopo una media d'anno al 3% nel 2012, frenerà fino all'1,5% tra aprile e giugno.

Nella seconda metà dell'anno i prezzi potrebbero però segnare una nuova accelerazione, se venisse confermato l'aumento dell'Iva, confermata nell'ultimo provvedimento finanziario del governo uscente per rispettare i saldi di bilancio.

Guardando al dettaglio della rilevazione odierna, le componenti del Nic che hanno segnato rincari più significativi su base mensile sono alimentari e bevande (+0,8%), spese per l'abitazione (+0,3%) e servizi sanitari (+0,3%).

A guidare il rallentamento dei prezzi - spiegano da Istat - l'ulteriore frenata dei beni energetici non regolamentati, che segnano un calo congiunturale dello 0,1% e una decisa frenata della crescita tendenziale al 3,5% dal 7,7% di dicembre.

Nuovo Paniere

Come ogni anno, l'Istituto nazionale di Statistica ha presentato il nuovo paniere per il calcolo dell'inflazione. Nel panel dei prodotti monitorati entrano il metano per auto, i telefoni 'phablet' (una via di mezzo tra smartphone e mini tablet) e i tablet trasformabili, utilizzabili anche come notebook.

Escono invece i netbook, vittime del successo di nuovi dispositivi mobili, e la mediazione civile, istituto di cui una sentenza della Corte Costituzionale ha cancellato l'obbligatorietà.

Nell'ambito del segmento Servizi di telefonia mobile la rilevazione è stata ampliata alle "opzioni" oltre che ai "piani tariffari" per i diversi gestori e profili di consumo.

Le variazioni introdotte, già in vigore, sono di natura minima e non comporteranno variazioni significative nelle stime sull'andamento dei prezzi per quest'anno.

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