5 febbraio 2013 / 08:29 / 5 anni fa

Borsa Milano rimbalza dopo crollo ieri con banche, energia, giù Telecom

La sede della borsa di Milano. REUTERS/Stefano Rellandini

MILANO (Reuters) - Piazza Affari chiude la seduta in rialzo mettendo a segno un rimbalzo ispirato ad un ritorno di acquisti sui bancari anche se non sufficiente a recuperare le perdite delle vigilia.

Gli investitori sulle borse europee sembrano mettere da parte i timori sulla situazione politica della periferia dell‘eurozona e spostano l‘attenzione su alcune trimestrali sopra le attese.

Sui listini c‘è inoltre un clima di attesa per la riunione della Bce giovedì da cui ci si aspetta un atteggiamento maggiormente espansivo dopo le recenti mosse della BoJ e le indicazioni della Fed, ricordando alcuni operatori.

“Certamente le ragioni citate per il crollo di ieri servono a ricordare come i mercati siano dipendenti dalle vicende politiche. L‘incertezza sulla situazione politica italiana rimarrà fino alle elezioni e un po’ di turbolenza sui mercati potebbe continuare”, osserva un trader.

Sul fronte obbligazionario si restringe in area 280 punti il differenziale Btp-Bund, che in apertura era salito a 295 punti, rispetto ai 286 pb della chiusura di ieri dopo.

Il FTSE Mib chiude in rialzo dell‘1,05% e l‘Allshare dell‘1,01%. Il benchmark europeo avanza dello 0,32%. Milano e Spagna, al contrario di ieri, sono le migliori borse europee.

* Il rimbalzo dei bancari è guidato da MPS e UNICREDIT, in rialzo rispettivamente del 3,2% e del 2,5%. Seguono INTESA SP a +2,1% e MEDIOBANCA a +1,5%.

* Sul mini-rally della borsa milanese contribuiscono anche i guadagni degli energetici: SNAM sale del 2,2% mentre oggi i quotidiani ricordano che è pronta l‘offerta del consorzio di cui fa parte per l‘acquisizione della rete del gas e gli stoccaggi del sud ovest della Francia messi in vendita da Total.

ENEL sale dell‘1,2% senza essere particolarmente influenzata dai conti preliminari per il 2012 pubblicati nel pomeriggio.

* Rimbalza anche FINMECCANICA, scesa ieri di oltre il 6%, e che oggi sale del 2%, mentre SAIPEM, in rialzo dello 0,2%, registra una debole ripresa.

* Sul fronte opposto perdono quota STM(-1,85%) e TELECOM (-1,8%). Il titolo tlc cede oltre un punto percentuale a due giorni dal cda sui conti. Gli analisti considerano necessario un taglio del dividendo se il gruppo vuole raggiungere gli obiettivi in termini di riduzione del debito senza sacrificare gli investimenti, mentre l‘ipotesi di scorporo della rete, che potrebbe liberare valore, segna il passo.

A pesare sul trend del gruppo telefonico oggi è comunque l‘andamento negativo di tutto il settore tlc zavorrato dalle forti perdite dell‘olandese KPN che ha annunciato utili in forte calo e un aumento di capitale da 4 miliardi.

* Fuori dal listino principale, SEAT crolla del 26,67% sulla notizia che la società, che non è in grado di far fronte alle scadenze previste dall‘attuale struttura dell‘indebitamento nel 2013, ha deciso di chiedere l‘ammissione alla procedura di concordato preventivo. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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