30 gennaio 2013 / 15:23 / 5 anni fa

Italia, Bankitalia: migliora credito banche a imprese in quarto trimestre

Italia, Bankitalia: migliora credito banche a imprese in quarto trimestre. REUTERS/Francois Lenoir

MILANO (Reuters) - Nel quarto trimestre dello scorso anno sono migliorate in Italia le condizioni delle banche nei confronti delle imprese, riportandosi a livelli che si vedevano un paio di anni fa e le tensioni ancora esistenti vanno messe in relazione con la debolezza dell‘economia.

Un maggior irrigidimento da parte delle banche si nota invece ancora nell‘erogazione dei mutui alle famiglie.

Lo dice un rapporto trimestrale della Banca d‘Italia che mostra d‘altro anche una forte debolezza della domanda sia dalle imprese sia dalle famiglie.

“Nel quarto trimestre del 2012 il grado di restrizione delle politiche di offerta di prestiti alle imprese da parte delle banche italiane si è attenuato, portandosi al livello più basso registrato dal primo trimestre del 2011”, dice il comunicato dell‘istituto centrale.

L‘indice di Bankitalia - che misura complessivamente il grado di tensione del credito - mostra nel quarto trimestre un livello di 0,06, ridotto dallo 0,19 del trimestre precedente. In questo ambito il periodo in cui l‘indagine ha rilevato le maggiori tensioni è stato giusto un anno prima, relativamente al quarto trimestre 2011 nel pieno della crisi greca, quando l‘indice mostrava una lettura di 0,50.

“Il dato del quarto trimestre dello scorso anno mostra dunque un livello ormai prossimo allo zero, segno che le restrizioni nel campo del credito si stanno esaurendo”, dice un analista.

All‘interno di questo dato complessivo si rileva - nel rapporto di Bankitalia - una distinzione che riguarda i prestiti alle piccole e medie imprese, a 0,06 da 0,13, e alle grandi imprese a 0,13 da 0,19. Nei prossimi tre mesi la situazione dovrebbe solo leggermente peggiorare, con l‘indice che risale a 0,19.

Secondo le banche, “le residue tensioni dal lato dell‘offerta riflettono la percezione del rischio connesso alle prospettive sull‘attività economica”, dice il rapporto, con l‘indice relativo che mostra uno 0,13 dopo lo 0,25 del trimestre precedente.

DOMANDA ANCORA MOLTO DEBOLE DA IMPRESE

D‘altro canto, secondo le valutazioni delle banche, resta ancora debole la domanda di prestiti da parte delle imprese. L‘indice relativo mostra una lettura a -0,31 nel quarto trimestre 2012 da -0,25 del trimestre precedente dopo che aveva mostrato il livello più alto nel primo e secondo trimestre dello scorso anno (-0,38). La spiegazione di tale scarsa domanda viene attribuita per lo più alle richieste per gli investimenti fissi (a-0,31 da -0,19).

“Gli intermediari hanno segnalato un moderato miglioramento delle loro condizioni di accesso ai mercati all‘ingrosso nel quarto trimestre”, dice la nota.

SI RESTRINGONO CONDIZIONI CREDITO PER FAMIGLIE

Le politiche di offerta di mutui alle famiglie hanno, al contrario, registrato “un moderato irrigidimento”, dice il rapporto. L‘indice relativo mostra una lettura a 0,13 in trim4 dopo che nei due trimestre precedenti l‘indice era tornato a zero dopo il picco in trim4 2011 a 0,44.

Il peggioramento della domanda di mutui (-0,50 da -0,31) sembra riflettere in questo caso il deterioramento delle prospettive del mercato degli immobili residenziali e della fiducia dei consumatori. La domanda delle famiglie per il credito al consumo, per quanto ancora negativa, si è ripresa a -0,19 da -0,25.

I risultati dell‘indagine relativi alle banche italiane sono in linea con quelli per il complesso dell‘area euro: nell‘area, nel quarto trimestre del 2012 il grado di restrizione dei criteri adottati nella concessione di prestiti alle imprese valutato in base all‘indagine è stato sullo stesso livello registrato per il nostro Paese, osserva Bankitalia.

Anche la Bce ha reso noto oggi il dato complessivo per la zona euro [ID:nF9E8HM019].

Bankitalia rende noto il dato mensile relativo ai prestiti e ai depositi bancari. Il più recente è relativo al mese di novembre, dove è emersa una contrazione dei prestiti alle imprese del 3,4% dopo il -2,9% di ottobre e anche quelli alle famiglie hanno registrato un -0,3% da -0,1% di ottobre [ID:nL5E9CA3TD]. Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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