January 29, 2013 / 11:44 AM / 5 years ago

Moda, Pambianco: più M&A nel 2012, attività vivace in Italia

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MILANO (Reuters) - Le operazioni di M&A nei settori globali della moda e del lusso hanno segnato un'accelerazione nel 2012 e hanno visto la conferma dei private equity come gli operatori più attivi del mercato.

Con un incremento del 25% a 114 operazioni, contro le 91 del 2011, si è quindi interrotto il trend decrescente partito dopo il picco del 2007 (149 deal). Vivace l'attività in Italia dove si segnala il fermento nel comparto occhialeria.

E' quanto emerge da uno studio di Pambianco relativo alle operazioni di M&A realizzate nel settore moda e lusso nel 2012.

Per l'anno in corso è atteso a livello mondiale un numero di operazioni in linea con il 2012. Protagonisti saranno sempre i fondi di private equity e gli investitori esteri, sia industriali che istituzionali.

Nel 2012 soltanto il primo trimestre ha mostrato un calo del numero di operazioni (-12%), seguito da un incremento nei trimestri successivi. Particolarmente forte il secondo trimestre dove le operazioni realizzate sono state 35 rispetto alle 20 dello stesso periodo del 2011 (+75%).

Se si guarda al settore di appartenenza dell'acquirente, i fondi di private equity hanno messo a segno il numero più elevato di operazioni (25, pari al 22% del totale), seguiti dalle aziende di abbigliamento con 22 operazioni. Terzo gradino del podio per gli investitori privati con 12 operazioni.

Italia Ha Prede Ambite, Attrae Investimenti Da Estero

Per quanto riguarda i paesi di appartenenza, il maggior numero di deal è stato realizzato tra soggetti esteri (68 operazioni, pari al 60% del totale), ma è consistente anche il numero di operazioni avvenute tra soggetti italiani (24, pari al 21% del totale) e quello di operazioni realizzate in Italia da soggetti esteri (13, pari all'11% del totale).

L'Italia - sottolinea lo studio - "continua infatti ad avere prede ambite nella moda e nel lusso che suscitano interesse ed attraggono investimenti da parte di soggetti esteri".

In Italia, tra le operazioni di maggior rilevanza, Pambianco indica la cessione di Valentino da parte di Permira a Mayhoola, società di investimento che fa capo al fondo sovrano del Qatar che nel 2012 ha acquisito anche l'1% di LVMH e il 5,2% di Tiffany.

Altra operazione importante realizzata in chiusura di anno è l'acquisizione di Marni da parte del gruppo Diesel.

In fermento anche il settore degli occhiali, dove Luxottica continua a inanellare acquisizioni. Nel 2012 il gruppo di Agordo ha comprato la catena Sun Planet, il marchio Alain Mikli e una quota di minoranza di Salmoiraghi&Viganò.

Marcolin è stata invece acquisita dal fondo di private equity PAI Partners, che ha promosso un'opa totalitaria finalizzata al delisting del titolo da Piazza Affari.

Tra le operazioni effettuate in Italia da fondi di private equity lo studio segnala Twin-Set Simona Barbieri, ceduta da DGPA al fondo Carlyle.

All'estero Pambianco ricorda tra le operazioni più importanti quelle del colosso giapponese Fast Retailing (proprietario tra gli altri della catena Uniqlo e del marchio Helmut Lang) che ha acquisito il marchio americano jeanswear J Brand, e del gruppo Usa PVH (Calvin Klein e Tommy Hilfiger) che ha preso il controllo della connazionale Warnaco.

In Europa la holding svizzera Maus Frères ha acquisito la maggioranza di Lacoste, sfruttando i conflitti interni alla famiglia del fondatore Renè Lacoste.

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