23 gennaio 2013 / 18:15 / 5 anni fa

Abi, nuovo presidente prima di elezioni, comitato presidenza prossima settimana

ROMA/MILANO (Reuters) - L‘Associazione bancaria italiana mira a darsi un nuovo presidente prima delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio e con ogni probabilità già la prossima settimana sarà convocato il comitato di presidenza per decidere il metodo da seguire.

Lo riferisce una fonte dell‘Abi il giorno dopo le dimissioni a sorpresa di Giuseppe Mussari, ex numero uno della banca e della Fondazione Monte dei Paschi.

L‘avvocato calabrese ha lasciato a seguito delle polemiche sulla gestione passata della banca senese, deflagrate dopo i dettagli emersi su Alexandria, un‘operazione strutturata stipulata con Nomura che potrebbe portare perdite in bilancio di almeno 220 milioni.

Mussari era stato riconfermato alla guida dell‘Abi lo scorso luglio per un biennio come espressione delle grandi banche cui un accordo interno affida la guida dell‘associazione fino al luglio 2014. Il prossimo mandato di 4 anni dovrebbe invece andare a un rappresentante delle piccole e medie banche.

Per capire chi sarà il prossimo presidente, dunque, occorre che sia prima concordato il metodo di lavoro.

Osserva la fonte dell‘Abi: “Le grandi banche vogliono continuare a esercitare il loro diritto ad esprimere la presidenza fino al luglio 2014 oppure passano la mano? E se rinunciano si opta per un reggente o per un presidente dei piccoli e medi istituti di credito?”.

Alcune fonti bancarie ritengono molto probabile che si anticipi l‘alternanza tra grandi e piccole banche e indicano Antonio Patuelli, presidente della Cassa di Risparmio di Ravenna, il più accreditato a sostituire Mussari.

“La successione di Patuelli, di fatto, è già stata concordata al momento della riconferma di Mussari”, dice una delle fonti.

A favore di Patuelli giocherebbero gli scarsi candidati spendibili dalle grandi banche e il fatto che “il processo decisionale sarebbe lungo”.

“Non vedo figure che possano svolgere la funzione di presidente di garanzia”, dice una fonte.

Giovanni Bazoli, presidente del Cds di Intesa Sanpaolo, viene considerato “troppo impegnato e in là con gli anni”.

Giuseppe Vita, presidente di UniCredit, potrebbe essere potenzialmente un “candidato eccellente, stimato, di caratura europea e con grandi abilità”.

Ma anche per Vita potrebbero valere le stesse motivazioni che portano a considerare poco percorribile una presidenza Bazoli.

Le dimissioni di Mussari non causano un blocco delle attività dell‘Abi. Per statuto il presidente, in caso di assenza o impedimenti, è sostituito dal vice presidente vicario, ruolo ricoperto da Camillo Venesio, amministratore delegato di Banca del Piemonte. Anche consiglio ed esecutivo restano in carica e in base all‘attuale statuto non servirebbe un‘assemblea per nominare il nuovo presidente.

Il prossimo comitato esecutivo è fissato per il 20 febbraio ma potrebbe essere anticipato.

“E’ interesse delle banche avere un nuovo presidente dell‘Abi prima delle politiche”, dice la fonte di Palazzo Altieri.

Paola Arosio, Gianluca Semeraro e Giselda Vagnoni Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

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