January 21, 2013 / 4:08 PM / 5 years ago

In programma centrosinistra centrale il lavoro

5 IN. DI LETTURA

Il leader del Pd Pier Luigi Bersani.Stringer

ROMA (Reuters) - "Il lavoro è il parametro di tutte le politiche": questa è la frase attorno alla quale ruota il programma della coalizione di centrosinistra.

Il programma, una carta d'intesa dal titolo "L'Italia giusta", è pubblicato sul sito del Pd e si conclude con il capitolo "responsabilità" che vincola le forze della coalizione, Pd, Sel e socialisti, per "un governo e una maggioranza stabili e coesi" su cinque punti: lealtà verso il premier, governo snello, votazioni a maggioranza dei gruppi parlamentari su eventuali punti controversi, lealtà istituzionale su impegni internazionali e trattati, difesa delle moneta unica "verso un governo politico-economico federale dell'eurozona".

Lavoro

Nello specifico capitoletto sul lavoro vengono dettagliati i settori di intervento:

"Il primo passo da compiere è un ridisegno profondo del sistema fiscale che alleggerisca il peso sul lavoro e sull'impresa, attingendo alla rendita dei grandi patrimoni finanziari e immobiliari".

Questo sulle rendite dei grandi patrimoni è l'unico riferimento indiretto del programma alla cosiddetta "patrimoniale", tema sul quale la sinistra viene attaccata dai suoi avversari, mentre il candidato premier Pier Luigi Bersani ha dichiarato in campagna elettorale di non voler introdurre alcuna tassa patrimoniale. [ID:nL6N0AN3SP]

Il secondo passo "è contrastare la precarietà", il terzo "spezzare la spirale perversa tra bassa produttività e compressione dei salari e dei diritti, aiutando le produzioni a competere sul lato della qualità e dell'innovazione, punti storicamente vulnerabili del nostro sistema". Il quarto passo "è mettere in campo politiche fiscali a sostegno dell'occupazione femminile".

Carlo Dell'Aringa ha detto che il Pd al governo manterrà l'impianto della riforma del lavoro varata da Monti, compreso l'articolo 18 sul quale la legge attuale rappresenta un buon compromesso. Alcuni aggiustamenti sui contratti a termine e l'apprendistato sono necessari ma, per essere efficaci, vanno rinviati alla contrattazione collettiva. Inoltre, se la crisi continuasse a mordere nei prossimi anni si renderà necessario mantenere in piedi la mobilità anche dopo il 2016 quando, secondo la riforma, dovrebbe essere sostituita dall'Assicurazione sociale dell'impiego (Aspi). [ID:nL6N0ALF9L]

Ritorno Di Fiducia

La parola attorno alla quale verte la prima parte del documento è il "risveglio della fiducia".

Da ciò deriva che "la prossima legislatura dovrà affrontare tre compiti decisivi: guidare l'economia fuori dalla crisi; ridare autorità, efficienza e prestigio alle istituzioni e alla politica, ripartendo dai principi della Costituzione; rilanciare l'unità e l'integrazione politica dell'Unione Europea".

Per quel che riguarda l'Europa "le sorti dell'integrazione politica coincidono largamente col nostro destino: non c'è futuro per l'Italia se non dentro la ripresa e il rilancio del progetto europeo".

La seconda parola è "democrazia" che si dettaglia in "più rispetto delle regole, una netta separazione dei poteri, una vera democrazia paritaria e l'applicazione corretta e integrale della Costituzione" e in un "sistema parlamentare semplificato e rafforzato, con un ruolo incisivo del governo e la tutela della funzione di equilibrio assegnata al presidente della Repubblica".

Uguaglianza, Sapere E Sviluppo

Dopo il capitolo sul lavoro - del quale abbiamo detto -, quello sull'uguaglianza perché "la giustizia sociale non è pensabile come derivata della crescita economica, ma ne costituisce il presupposto".

Proseguendo nella serie dei valori, la libertà intesa come possibilità per le nuove generazioni in un progetto "non retoricamente per i giovani, ma di giovani" nel quale "il tema del merito non può essere contrapposto a quello dell'uguaglianza delle opportunità". Tema che introduce quello del sapere: "Non c'è futuro per l'Italia senza un contrasto alla caduta drammatica della domanda d'istruzione [...] nel quadro del valore universalistico della formazione, della promozione della ricerca scientifica e della ricerca di base in campo umanistico".

Lo sviluppo sostenibile punta sulla "forza" tradizionale dell'Italia, "quella di trasformare con il gusto, la duttilità,la tecnica e la creatività, materie prime spesso acquistate all'estero" per "ridare centralità alla produzione" con "una politica industriale integralmente ecologica".

Dopo avere elencato i "beni comuni" ("salute, istruzione, sicurezza, ambiente"), il manifesto programmatico si conclude con la "dignità inviolabile della persona e il rispetto dei diritti umani fondamentali": diritti di cittadinanza, riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, una "condizione dei detenuti rispettosa della Costituzione".

(Paolo Biondi)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below