January 17, 2013 / 10:09 AM / 5 years ago

Grecia, Stournaras: non è fuori da guado, si attenga a riforme

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Il ministro delle Finanze greco, Yannis Stournaras, parla con il primo ministro del Lussemburgo e presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, a margine di una riunione dell'Eurogruppo. Bruxelles, 13 dicembre 2012.Yves Herman

di Dina Kyriakidou

ATENE (Reuters) - La Grecia deve resistere alle pressioni politiche che dall'interno cercano di rallentare le riforme nel nuovo anno, che stabilirà se il Paese è in grado di evitare l'insolvenza.

Lo ha detto in un'intervista a Reuters il ministro delle Finanze Yannis Stournaras.

Mentre i partner europei iniziano ad apprezzare gli sforzi compiuti da Atene per uscire dalla peggiore crisi vissuta da decenni e alcuni indicatori economici evidenziano i primi segnali di ripresa, aumentano gli appeli al governo perché allenti un rigore opprimente e riveda le riforme.

"Quello che mi spaventa è la grande pressione da parte della società, dei media, dei deputati di tutti i partiti ad allentare il programma. Dobbiamo resistere... è prematuro dichiarare vittoria", ha detto il ministro dall'ufficio affacciato su Piazza Syntagma di fronte al Parlamento.

Stournaras, un economista reclutato dalla coalizione di governo guidata dal conservatore Antonis Samaras dopo la vittoria elettorale di giugno, ha evidenziato la presenza di segnali che mettono in luce come la Grecia stia iniziando a uscire da una crisi debitoria iniziata tre anni fa e che ha scosso l'intera zona euro.

"Il deficit primario è quello che avevamo stimato. La troika se lo aspetta a zero ma pensiamo di aver fatto un po' meglio", ha detto. "Questo significa che c'è una buona possibilità che i nostri partner possano ulteriormente ridurre il nostro debito".

Il Fondo mondo monetario internazionale ha dato il via libera al versamento della prossima tranche di aiuti all'interno del piano di salvataggio internazionale da 240 miliardi di euro e ha affermato che Atene si sta muovendo nella giusta direzione, sebbene il direttore generale Christine Lagarde abbia sollecitato a fare di più per aumentare la produttività e ridurre i prezzi.

I partner europei della Grecia hanno deciso l'anno scorso di aumentare la durata e ridurre gli interessi sui finanziamenti concessi al Paese, per aiutarlo a ridurre la mole di debito a un livello più sostenibile, e arrivare al 124% del Pil nel 2020, dal 173% stimato per quest'anno.

Un altro sconto sul debito potrebbe arrivare se la Grecia rispetterà i target fiscali, chiudendo il 2013 con un bilnacio in equilibrio.

Stournaras ha escluso che questo possa includere un altro buyback e ha detto che non è in discussione alcun haircut sul debito in mano ai partner europei. La riduzione del debito potrebbe avvenire in altri modi, come dal taglio dei tassi d'interesse.

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