16 gennaio 2013 / 08:40 / tra 5 anni

Borsa Milano chiude negativa con banche, ok lusso, balza Diasorin

Trader di borsa. REUTERS/Susana Vera

MILANO (Reuters) - Chiude in territorio negativo la borsa di Milano, zavorrata dalle perdite del comparto bancario, proseguendo la fase di storno dai picchi di inizio anno.

“Dopo aver raggiunto la soglia dei 17.700 punti nelle scorse sedute, i listini mettono in atto po’ di correzione. Stiamo vivendo una settimana di ritracciamenti, anche se non troppo accentuati: l‘indice principale continua a rimanere ben impostato nonostante tutto”, commenta un trader.

Dalle sale operative segnalano come Piazza Affari vada peggio degli altri mercati europei proprio per i realizzi sui finanziari, che avevano invece nutrito nelle scorse sedute il trend rialzista del FTSE Mib.

A pesare in generale sulle borse del vecchio continente, che chiudono contrastate, è anche la cautela per le prospettive di crescita mondiale dopo che la Banca Mondiale ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita mondiale nel 2013.

L‘indice FTSE Mib termina gli scambi in ribasso dello 0,73% mentre l‘Allshare scivola dello 0,64%. I volumi raggiungono i 2,2 miliardi di euro. Il benchmark europeo FtsEurofirst 300 è poco mosso.

* Lettera diffusa sul comparto bancario, che non reagisce ai risultati corporate di Goldman Sachs e JP Morgan, superiori alle attese del mercato. Tra le peggiori MEDIOBANCA e BANCO POPOLARE con ribassi nell‘ordine del 3%. Vanno male anche le big INTESA SANPAOLO (-2,07%) e UNICREDIT (-1,72%). Lo stoxx europeo di settore flette dello 0,42%.

* Seduta sugli scudi per TOD‘S (+2,67%) in scia alla revisione al rialzo di target price da parte di Nomura e Mediobanca e la promozione a ‘buy’ di BofA. Chiude in positivo, dopo qualche realizzo, anche FERRAGAMO, su cui Nomura e BofA hanno aumentato il prezzo obiettivo.

* DIASORIN balza alla testa del listino sul finale delle contrattazioni, arrivando a guadagnare il 3,99%.

* Si posiziona bene BUZZI, dopo la revisione al rialzo del prezzo obiettivo da parte di Jefferies.

* Sul fronte opposto è oggetto di vendite MEDIASET (-4,42%), declassata da JP Morgan. Dopo il forte rimbalzo degli ultimi mesi, sul titolo sembra ora prevalere la lettera. Anche il broker suggerisce di prendere profitto su Mediaset e aspettare un miglioramento dell‘economia e del mercato pubblicitario prima di iniziare a comprare di nuovo, riferisce un trader. Visti i dati Auditel di dicembre e le ultime mosse di Discovery, Mediobanca sottolinea poi come la concorrenza nella tv in chiaro in Italia stia diventando sempre più aggressiva.

* Si riaccendono i riflettori su GEMINA (+3,52%) in vista del progetto di fusione con ATLANTIA (+0,98%). Il Cda della prima società ha fatto sapere che sta continuando ad analizzare il dossier e ha scelto Barclays e UniCredit come adviser in vista di una proposta da formulare entro due mesi. Intanto Barclays ha alzato il prezzo obiettivo di Gemina e Atlantia, confermando per entrambe il giudizio ‘overweight’.

* Giornata negativa per FIAT che lascia sul terreno il 2,03% dopo i dati sulle immatricolazioni europee diffusi stamattina, che hanno evidenziato per il 2012 un calo ai minimi dal 1995.

* Tra i titoli più piccoli, MERIDIANA FLY chiude in rialzo del 47,13% dopo che l‘Aga Khan ha acquisito tutte le quote di minoranza detenute nella società dagli ex soci di Air Italy e assicurato che continuerà a sostenere finanziariamente la compagnia aerea.

* Lettera su IREN (-2,42%), penalizzata dall‘inchiesta in corso a Parma che ha portato all‘arresto dell‘ex sindaco, Pietro Vignali e altre tre persone, fra cui il vicepresidente della società, Luigi Giuseppe Villani, accusato di corruzione e peculato. Secondo la Procura, la campagna elettorale dell‘ex sindaco è stata finanziata con fondi della utility e del Comune di Parma.

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