January 14, 2013 / 8:36 AM / 5 years ago

Borsa Milano chiude negativa, male Generali, Fiat strappa oltre 6%

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La sede della borsa di Milano.Stefano Rellandini

MILANO (Reuters) - Primo stop significativo, anche se attutito nel finale, per Piazza Affari dall'inizio dell'anno, vittima di prese di profitto. Il mercato mantiene comunque un buon margine di rialzo in queste prime due settimane del 2013.

L'indice benchmark FTSE Mib lascia sul terreno lo 0,64%, sopra i miniumi di seduta toccati nel durante, mantenendo comunque un rialzo del 6,9% dall'inizio dell'anno. L'indice paneuropeo Ftseurofirst 300 perde lo 0,26%. Volumi a Milano intorno a 2,4 miliardi di euro nel finale.

"Si tratta del primo vero storno del 2013, ma non ci sono ragioni particolari se non legate a fisiologiche prese di profitto", osserva un trader.

I realizzi colpiscono innanzitutto i bancari, risparmiando tuttavia UniCredit (+0,23%), con il mercato che continua a guardare con fiducia alle prospettive della banca anche alla luce del nuovo assetto organizzativo efficace a partire da oggi dopo l'approvazione in via definitiva del Cda a fine dicembre. [ID:nL6N0AJ6FNMPS] Mps perde l'1,6%, INTESA SP -1,2%. Fra le società di asset management, svetta AZIMUT che sale dell'1,6% alla vigilia della presentazione dei risultati 2012.

* Giornata pesante per GENERALI che nel giorno dell'investor day sul piano strategico al 2015 lascia sul terreno il 3,09% con forti volumi. I trader parlano di prese di profitto innescate da una presentazione da cui sono emerse poche novità. Un altro broker parla di classico "sell on news", ma anche di una presentazione da cui "non è emerso nulla di clamorosamente nuovo". Secondo un gestore, "le attese per il piano erano elevate e, dopo una buona performance nelle ultime settimane, gli investitori stanno prendendo profitto. Il titolo è a premio rispetto al settore e ai competitor".

* Chiude forte Fiat, che nel finale arrotonda il rialzo a un +6,25%, nel giorno in cui si è aperto il salone dell'auto a Detroit. Per contro FIAT INUDUSTRIAL cede il 2%. Forte tutto il comparto dell'auto a livello europero (+0,84% lo stoxx settoriale). I trader segnalano che il titolo Fiat è uscito dalla "least preferred list" di Equita e che, complice un incontro con gli investitori in Svizzera nel fine settimana, qualche fondo hedge potrebbe aver deciso di ridurre lo "scoperto" sul titolo. Riguardo all'eventuale accordo per produrre Jeep in Cina, oggetto di voci stampa nel weekend, l'AD Marchionne ha dichiarato che non è ancora stato firmato un'intesa con il partner cinese Gac.

* Vendite anche su titolo ad elevata capitalizzazione come ENI, in un mercato settoriale europeo peraltro fiacco.

* In evidenza TELECOM ITALIA (+2,36%): secondo gli operatori il titolo beneficia di più dell'intonazione positiva del settore, figlia dell'ipotesi di una rete unica paneuropea, avendo un 'beta' più elevato ed essendo fra i titoli più sottopesati in portafoglio.

* Nel lusso svetta FERRAGAMO (+4,67%) dopo le indicazioni fornite ieri dall'AD sulle vendite del quarto trimestre.

* Deboli PARMALAT e CAMPARI, in linea con il paniere del settore alimentare in Europa.

* Forti vendite su A2A in calo del 2,87%, vittima di prese di profitto dopo il rally di inizio anno.

* Fra i minori svetta DMAIL GROUP che sale dell'11,11%, mentre sul fronte opposto MAIRE TECNIMONT lascia sul terreno il 5,5%.

(Giancarlo Navach)

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