January 11, 2013 / 8:13 AM / 5 years ago

Btp archiviano settimana euforica, spread rompe soglia 250 pb

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Un trader al lavoro.Sergio Perez

MILANO (Reuters) - Si chiude un'altra settimana all'insegna dell'euforia per il mercato obbligazionario italiano, che continua a beneficiare del cambio di atteggiamento dei grandi investitori internazionali rispetto ai periferici della zona euro.

"Continuiamo a vedere forte interesse dall'estero, ci sono flussi in acquisto molto aggressivi. Dai 'risk office' dei grandi fondi d'investimento è stato dato via libera all'acquisto dei periferici, Btp compresi", dice un dealer di una banca italiana specialista.

Lasciati alle spalle i timori di una rottura della valuta unica, grazie all'impegno della Banca centrale europea a sostenere i titoli dei Paesi in difficoltà - pur se a precise condizioni - il mercato sembra essere in preda a quello che ieri il governatore della Bce Mario Draghi ha definito "contagio positivo" e va a caccia di rendimenti.

"Questo pomeriggio la parte della curva più richiesta è stata quella compresa tra i 5 e i 10 anni. Il livello dei tassi del breve è sceso molto, così molti si sono spostati su scadenze più lunghe, dove i tassi sono più attraenti", prosegue l'operatore.

Il tasso del decennale italiano è arrivato a testare la soglia del 4%, scendendo fino al 4,09% per chiudere al 4,12% del 4,17% del finale di seduta di ieri, sui minimi da inizio novembre 2010.

Il differenziale con l'analoga scadenza del Bund si è stretto fino a 248 punti base, nuovo minimo da inizio novembre 2010, per chiudere a 253 punti dai 260 di ieri sera. Venerdì scorso lo spread era a 273 punti base, mentre alla fine del 2012 si attestava a 321 punti.

"Se le emissioni del 2013 venissero effettuate tutte ai tassi correnti la spesa per interessi scenderebbe a 82 miliardi di euro rispetto agli 89 miliardi previsti nel Def di settembre, con un risparmio di 7 miliardi", calcola Chiara Manenti, strategist di Intesa SanPaolo, che vede margini di ulteriore discesa per il tasso del decennale.

"Credo che il restringimento dello spread continuerà nei prossimi giorni, ma difficilmente scenderà sotto i 200 punti base", commenta Alessandro Giansanti.

Tasso Btp 3 Anni in Asta Sotto 2% Dopo Quasi Tre Anni

Stamattina le aste a medio lungo non hanno fatto che confermare un clima improntato all'ottimismo. Il Tesoro ha raccolto tutti i 5 miliardi di Btp triennali e CCteu triennali mesi sul piatto, ricevendo richieste per 8,766 miliardi.

Il tasso del Btp triennale dicembre 2015 è sceso sotto il 2% dop quasi tre anni, portandosi all'1,85% dal 2,50% dell'asta di dicembre.

Particolarmente forte la domanda sui due CCteu a scadenza quinquennale, giugno 2017 e ottobre 2017, assegnati rispettivamente al 2,17% e al 2,34%. Nell'ultima asta di Ccteu, risalente allo scorso settembre, il rendimento si era attestato al 4,56%.

Così, considerando anche le riaperture odierne del Bot annuale andato in asta ieri, il Tesoro in questa prima tornata d'asta del 2013 ha raccolto 14,775 miliardi di euro, beneficiando di un netto calo dei rendimenti.

La finestra di mercato particolarmente favorevole induce gli operatori a ritenere altamente probabile la prossima settimana il lancio in sindacato di un Btp 15 anni.

Per il momento gli investitori restano indifferenti al rischio politico connesso alle elezioni italiane di fine febbraio, che potrebbero non esprimere un chiaro vincitore al Senato.

"Il quadro politico resta sullo sfondo, ma l'attenzione è destinata ad aumentare via via che si avvicina l'appuntamento elettorale", conclude Giansanti.

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